"Se il calcio è professionismo, allora Sinner è un amatore": Giacomel ironizza sulle parole di Gravina dopo la disfatta azzurra

Tommaso Giacomel, dopo il 14° posto in Staffetta, conferma 'Avuto problemi con gli sci, inutile negarlo'
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"Se il calcio è professionismo, allora Sinner è un amatore": Giacomel ironizza sulle parole di Gravina dopo la disfatta azzurra

Il faro del biathlon maschile italiano a mezzo social, in riferimento alla conferenza stampa del presidente FIGC che aveva definito "sport dilettantistici, con atleti dipendenti dello Stato" tutte le discipline al di fuori del calcio per giustificare le mancate riforme di un movimento crollato nuovamente con il mancato accesso ai Mondiali per la terza edizione consecutiva. Il confronto tra il calcio italiano e lo straordinario periodo vissuto da tantissime altre realtà del nostro paese è semplicemente clamoroso.

La sconfitta dell’Italia del pallone a Zenica, nel match decisivo per l’accesso alla Coppa del Mondo 2026 che si terrà in estate tra Stati Uniti, Messico e Canada, è chiaramente sulla bocca di tutti per la terza, clamorosa bocciatura degli azzurri battuti ai calci di rigore dalla Bosnia ed Erzegovina.

E i pensieri espressi in nottata, nel corso della conferenza stampa post partita al fianco del ct Gattuso, da parte del presidente federale Gabriele Gravina, hanno aggiunto benzina sul fuoco non solo perché il numero 1 del movimento non ha rassegnato immediatemente le dimissioni che tutti attendevano, ma pure per le parole rivolte, a precisa domanda, in confronto alle altre discipline sportive e i tanti campioni che stanno rendendo onore all’Italia con risultati semplicemente straordinari, davvero ad ogni livello.

“Il calcio è uno sport professionistico, gli altri sono dilettantistici e si possono adottare scelte e decisioni che per noi non sono possibili – ha detto Gravina, che ha preannunciato un Consiglio Federale per la prossima settimana in modo da definire anche il suo futuro – Mi riferisco all’utilizzo di giovani e under all’interno dei propri tornei, per non parlare di quelli che sono sport di Stato, basti pensare allo sci: tolta Arianna Fontana, sono tutti dipendenti del nostro Stato”.

Al netto della mancata puntualizzazione sul fatto che la fuoriclasse valtellinese sia un simbolo delle discipline invernali, ma non è certo una sciatrice… stride il confronto con un movimento, quello del pallone, in una crisi profondissima sotto mille punti di vista e la capacità, invece, di salire in cima al mondo anche da parte di realtà con supporti nemmeno paragonabili alle realtà calcistiche.

Ecco che un campione come Tommaso Giacomel, assieme a Lisa Vittozzi il faro del biathlon tricolore anche per i prossimi anni, ha ironizzato con una storia instagram sulle dichiarazioni di Gravina, ben sapendo quanto lui stesso, come tantissimi altri atleti italiani, stia facendo la storia risultando un’eccellenza professionale, sotto ogni aspetto, dalla quale prendere esempio. “Se il calcio è professionismo, allora Sinner è un amatore. Avanti cosi”, le parole della stella di Imer.

Sipario.

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