Rabbia Eliasch dopo la mancata rielezione: "Il CIO ha cercato di influenzare il voto". Ospelt: "Sarò il presidente di tutti"

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Rabbia Eliasch dopo la mancata rielezione: "Il CIO ha cercato di influenzare il voto". Ospelt: "Sarò il presidente di tutti"

Le reazioni al 57° Congresso della FIS a Belgrado che ha stabilito il ribaltone, per un solo voto di differenza, con il magnate anglo-svedese che ha accusato il Comitato Olimpico Internazionale. Mentre Urs Lehmann potrebbe rientrare da CEO dopo le dimissioni, il neo presidente Alexander Ospelt vorrebbe organizzare più gare di CdM nelle città e i campionati del mondo ogni anno (tranne in quelli olimpici, sulla scia del biathlon).

Elezioni infuocate, e non poteva essere altrimenti visto il clima creatosi già ben prima della due giorni di Belgrado.

L’esito della votazione per la presidenza della FIS, nel prossimo quadriennio 2026-2030, ha premiato di un soffio (65 preferenze a 64, nessun astenuto) Alexander Ospelt nel confronto con il numero 1 uscente Johan Eliasch, immerso in un mare di polemiche ma che è andato vicinissimo alla conferma sulla poltrona sua dal 2021.

Il miliardario anglo-svedese e capo del brand HEAD, è stato accusato soprattutto per la mancata trasparenza su parecchi temi della sua gestione e in primis per le problematiche di natura finanziaria, con la clamorosa decisione di Urs Lehmann, appena la scorsa settimana, di dimettersi dalla carica di CEO che l’ex iridato di discesa aveva assunto lasciando la presidenza di Swiss-Ski.

La stessa federazione rossocrociata, è emerso questa mattina nel corso del Congresso di Belgrado, ha richiesto che la votazione fosse manuale anziché elettronica, mentre dopo la mancata rielezione ci ha pensato lo stesso Eliasch a rendere ancora più frizzante il tutto attaccando nientemeno che il Comitato Olimpico Internazionale. “Molti mi hanno detto che organizzazioni esterne, e parlando chiaro intendo il CIO – ha dichiarato il presidente uscente davanti alla platea – hanno cercato di influenzare l’esito della votazione odierna.

Dobbiamo opporci con fermezza a tutto ciò, perché siamo una federazione indipendente. Mi congratulo con Alexander Ospelt per l’elezione”.

Il nuovo numero 1 della Federazione Internazionale Sci e Snowboard è un apprezzatissimo avvocato e, mentre Eliasch ha rappresentato la Georgia (dopo che la Gran Bretagna, per la quale aveva corso nel 2021, ha rifiutato la sua candidatura scegliendo Victoria Gosling), Ospelt ha portato avanti la sua linea per il paese dei suoi natali, il Liechtenstein. E su di lui hanno investito in primis Svizzera e Austria, scegliendolo quale candidato principe per sfidare e battere Eliasch. “Sarò il presidente di tutti – le sue prime parole sul palco di Belgrado – Uniamoci per lo sport e facciamo un lavoro di cui le generazioni future saranno orgogliose, tutti insieme”.

In attesa di capire quali saranno le prime mosse del neo presidente FIS, a partire dal probabile rientro nei ranghi di Urs Lehmann, che aveva fatto trapelare di essere disponibile a lavorare per il governo dello sci solo in caso di mancata rielezione di Eliasch, Ospelt aveva dichiarato al quotidiano “Blick” di avere idee chiare su alcuni aspetti del circo bianco in termini di agonismo, dalla riproposizione delle gare in città ai campionati del mondo da organizzare ogni anno tranne che nell’inverno olimpico, ma anche di diritti tv e fruizione del prodotto per renderlo più attraente.

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