Ospelt all'ORF sul caso legato ai Mondiali annuali. "Vogliamo aprire a più mercati, ma includeremo tutti nel dibattito"

Johan Eliasch ce l'ha fatta: sarà ancora lui il presidente della FIS, battuto Ospelt nel duello finale di Belgrado
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Ospelt all'ORF sul caso legato ai Mondiali annuali. "Vogliamo aprire a più mercati, ma includeremo tutti nel dibattito"

Lunga intervista all'emittente austriaca del numero 1 della FIS che, 3 mesi dopo la sua elezione, si ritrova a dover gestire anche sul piano politico la proposta dei campionati del mondo (per ogni disciplina) su base annuale, tranne quello olimpico. Ecco la sua linea.

Alexander Ospelt ha svelato, con i membri del suo Consiglio in seno alla Federazione Internazionale, un progetto che dalla scorsa settimana ha avuto il primo timbro, al termine delle riunioni di Thun.

Parliamo dei campionati del mondo, per ogni disciplina di area FIS, da disputare su base annuale e non più biennale, tranne naturalmente l’inverno olimpico; se a partire già dal 2028, oppure con la prima rassegna iridata in anno pari dal 2032, lo scopriremo nei prossimi mesi. I colloqui sono in corso, le critiche sono già arrivate e in particolare quella della federsci austriaca è stata particolarmente dura; intervistato da ORF Sport, il neo presidente del governo mondiale della neve (che a giugno a Belgrado ha sconfitto per un solo voto il numero 1 uscente, Johan Eliasch) è stato diplomatico aprendo alla possibilità di discutere il piano del “nuovo” Mondiale con tutte le parti in causa.

“E’ un tema di cui si parla da tempo, in realtà, e lo faremmo nell’interessi degli atleti perché è chiaro che un titolo mondiale significa molto per loro anche dal punto di vista finanziario – spiega l’avvocato nativo del Liechtenstein – Allo stesso tempo, si tratta per la FIS di voler aprire a più mercati, coinvolgere i paesi più piccoli che avrebbero maggiori obiettivi. L’Asia, dalla Corea al Giappone e la Cina (pensando soprattutto alle discipline del freestyle, ndr), ad esempio può offrire l’opportunità di entrare in un sistema più ampio, il che rappresenterebbe un vantaggio per tutti”.

L’OESV ha parlato di mancata consultazione con le federazioni nazionali, prima di quel comunicato risalente a sei giorni fa, ma Ospelt chiarisce. “Proprio domani (questo mercoledì, visto che l’intervista all’ORF è andata in onda ieri sera, ndr) incontrerà la federazione austriaca, non vogliamo commettere errori nel processo decisionale e vogliamo includere tutti nel dibattito.

Il calendario intasato? L’obiettivo è avere un planning per la Coppa del Mondo a lungo termine, gestendo bene anche l’integrazione di un Mondiale in più ogni quattro anni”.

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