Finisce il regno di Johan Eliasch: per un solo voto, Alexander Ospelt è il nuovo presidente della FIS

Johan Eliasch ce l'ha fatta: sarà ancora lui il presidente della FIS, battuto Ospelt nel duello finale di Belgrado
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Finisce il regno di Johan Eliasch: per un solo voto, Alexander Ospelt è il nuovo presidente della FIS

Clamoroso epilogo a Belgrado, per l'equilibrio al termine di un confronto serratissimo, del 57° Congresso della Federazione Internazionale che apre una nuova era con il sesto presidente della storia, sul quale hanno fatto convergenza tante delle nazioni di riferimento del grande sci, a partire da Austria e Svizzera.

Il ribaltone è avvenuto, termina così dopo cinque anni il regno di Johan Eliasch, sconfitto in una conclusione thrilling per la presidenza della FIS verso il quadriennio 2026-2030.

E’ Alexander Ospelt il nuovo numero 1 dell’organo di riferimento delle discipline invernali: classe 1967 (è nato il 25 dicembre) di Schaan, nel cuore del Liechtenstein, si è presentato quale candidato presidente al 57° Congresso della Federazione Internazionale a Belgrado da unico sfidante del magnate anglo-svedese (che ha rappresentato la Georgia in queste elezioni), battendolo per un solo voti.

Sessantacinque le preferenze per Ospelt, sessantaquattro per il presidente uscente, che era diventato nel 2021 il quinto uomo a capo della FIS; per il prossimo quadriennio ce ne sarà un sesto, avvocato che ha rappresentato l’idea scelta da un fronte decisamente compatto, in favore del candidato del Liechtenstein (per il piccolo paese europeo si tratta chiaramente di un’elezione storica) dopo che in un primo tempo si erano proposti per la poltrona di n° 1 federale anche Victoria Gosling (Gran Bretagna), Anna Falkenberg (Danimarca) e Dexter Paine per gli Stati Uniti.

Con Alexander Ospelt, si sono apertamente schierate federazioni come Svizzera, Austria, Germania e, una volta deciso di puntare tutto su di lui, anche USA e Canada. Dalla parte di Eliasch, principalmente, i paesi dell’Europa orientale e dell’Asia (con Italia e Francia che non si sono espresse sino ad oggi a differenza delle altre nazioni top del continente), ma non è bastato per la rielezione dopo mille polemiche emerse specialmente negli ultimi tempi.

I problemi di natura finanziaria in cima alla lista degli aspetti che hanno portato ad un terremoto ricco di colpi di scena, dalle dimissioni del CEO della FIS, l’ex presidente di Swiss-Ski Urs Lehmann, alla posizione assunta da atleti top, in primis Mikaela Shiffrin e Marco Odermatt.

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