Dal poster di Bode Miller in camera al primo titolo ATP: Jannik Sinner fa impazzire Milano e lo sport italiano

Dal poster di Bode Miller in camera al primo titolo ATP: Jannik Sinner fa impazzire Milano e lo sport italiano
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Julian Finney/Getty Images

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Dal poster di Bode Miller in camera al primo titolo ATP: Jannik Sinner fa impazzire Milano e lo sport italiano

Viene dal mondo dello sci e dal cuore dell'Alto Adige, il 18enne di Sesto Pusteria nuovo campioncino del tennis azzurro.

Jannik Sinner ha letteralmente fatto impazzire Milano, andando a prendersi il primo titolo della carriera da “grande”, con il trionfo nella finalissima delle Next Gen ATP Finals.

Al PalaLido, laddove Roger Federer firmò nel 2001 (l'anno di nascita di Sinner) la prima delle sue 103 perle nel circuito, l'ex sciatore ha letteralmente dominato la partita più importante contro l'australiano Alex De Minaur, n° 18 al mondo che nulla ha potuto contro l'azzurrino, impostosi col punteggio di 4-2 4-1 4-2.

La storia è nota: Sinner si è trasferito sin da giovanissimo all'accademia di Riccardo Piatti a Bordighera, dopo aver lasciato definitivamente lo sci per il tennis a 13 anni, notato da un maestro come Massimo Sartori che già aveva guidato l'altro altoatesino Andreas Seppi verso il massimo circuito.

E' vero, avevo il poster di Bode Miller in camera – ha ricordato nei giorni scorsi durante un'intervista con il canale Supertennis – Mi piaceva molto e sono un po' cresciuto nel corso della sua carriera; ero bravino sugli sci, ma ho pensato che potessi emergere maggiormente con il tennis. Ho provato ed ora... eccomi qua”.

Dopo il trionfo milanese, in conferenza stampa Jannik si è dimostrato maturo ben più dei suoi 18 anni compiuti lo scorso 16 agosto, come dimostra in campo con una freddezza quasi inspiegabile per un ragazzo della sua età: “Cosa mi comprerò con i soldi del montepremi (372mila dollari, ndr)? Niente...”, ha sorriso davanti ai giornalisti che l'hanno applaudito a lungo anche per la sua spontaneità e disponibilità. “La finale è stata la mia miglior partita nel torneo, in semifinale invece ero nervoso e non ho servito al meglio – le sue parole – Il pubblico è stato semplicemente fantastico, ora guardiamo avanti con fiducia”.

Per la prima volta, a gennaio, partirà direttamente nel tabellone principale di un torneo dello slam, evitando le qualificazioni dell'Australian Open. La storia di colui che sembra un predestinato dello sport italiano, è appena cominciata...

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