Con "Seicento Battiti per la Tin", Mattia Casse continua a fare del bene raccogliendo fondi per l'ospedale di Bergamo

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Con "Seicento Battiti per la Tin", Mattia Casse continua a fare del bene raccogliendo fondi per l'ospedale di Bergamo

Anche in questa primavera, il velocista azzurro ha organizzato una "Charity Dinner" volta a supportare il lavoro del reparto di terapia intensiva neonatale (TIN) dell'ospedale Papa Giovanni XXIII nel territorio dove ormai vive da anni. "Quest'anno la raccolta fondi ha superato le aspettative e ringrazio in particolare Michela Moioli che ha deciso di supportare la nostra iniziativa".

Quasi 200 persone hanno risposto alla chiamata di Mattia Casse, riunendosi al ristorante “Il Pianone”, ai piedi di Città Alta, in una cornice suggestiva come quella di Bergamo tra storia e panorami per fare del bene, al fianco di uno dei simboli della nazionale azzurra.

L’occasione è stata infatti l’ormai tradizionale cena di beneficenza organizzata dal discesista di origini piemontesi, ma che da anni vive a Chiuduno, in collaborazione con “Seicento Battiti per la Tin”; Mattia, da parecchi anni, si muove in prima persona per raccogliere fondi in favore della Terapia Intensiva Neonatale dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Il progetto benefico di cui l’uomo jet dell’Italsci si fa promotore è nato grazie anche all’impegno di Perform Sport Medical Center e di Pedalare per la Vita.

L’evento specifico della “Charity Dinner”, per la sua seconda edizione, è stato una vera e propria festa della solidarietà, contraddistinta da musica, arte e impegno sociale. I presenti hanno potuto apprezzare le performance musicali del violinista ed ex sciatore Andrea Casta, la degustazione di un pregiato Parmigiano Reggiano a cura di Andrea Carelli, che ha aperto una forma selezionata offrendone l’assaggio agli ospiti, e le creazioni artistiche di Mery Saporito, in collaborazione con l’Associazione per l’Aiuto al Neonato-ODV.

La serata è stata intrattenuta dal barzellettiere Giuseppe Morotti, in arte “Ol Morot”. Tanti gli amici, gli atleti e le personalità unitisi alla causa, permettendo anche quest’anno di raggiungere l’obiettivo prefissato dalla raccolta fondi, quello del finanziamento di un progetto di Riabilitazione Intensiva Logopedico-Deglutitoria, che parta proprio dalla TIN. Alla Charity Dinner, tra gli altri, erano presenti Francesco Bettoni, vicepresidente della FISI; Cordiano Dagnoni in rappresentanza della FCI (la Federazione Ciclistica Italiana), la nuova Direttrice della struttura complessa di Patologia Neonatale e Terapia Intensiva Neonatale (TIN) dell’ospedale Papa Giovanni XXIII, ovvero la dottoressa Chryssoula Tzialla; la dott.ssa Giovanna Mangili, già direttrice del reparto, Ivan Sardi, fondatore del progetto “Seicento Battiti per la TIN”, e nientemeno che Michela Moioli, che ha preso parte all’iniziativa con particolare coinvolgimento, lei che del territorio della bergamasca è un simbolo.

“Quest’anno la raccolta fondi ha superato le aspettative - ha commentato con orgoglio Casse - Ringrazio tutti i presenti, accorsi con grande entusiasmo e solidarietà. Un ringraziamento speciale a Michela Moioli, per la sua partecipazione e il suo costante sostegno all’iniziativa, e al ristorante Il Pianone, che ci ha accolto per il secondo anno consecutivo. Vi aspetto il 12-13 giugno alla 24 Ore Castelli a Feltre, insieme a Seicento Battiti per la TIN. Continuiamo insieme questo percorso fatto di sport, condivisione e solidarietà”.

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