Il sogno di Giacomel può diventare realtà, mai banale Tommaso ora in giallo. "Il più forte è Botn, con lui è un'altra storia"

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Biathloncoppa del mondo 2025/26

Il sogno di Giacomel può diventare realtà, mai banale Tommaso ora in giallo. "Il più forte è Botn, con lui è un'altra storia"

Lo storico tris consecutivo del trentino significa un biatleta italiano leader della generale per la terza volta nella storia, l'ultima 34 anni fa con Zingerle. Eppure, dopo il clamoroso ribaltone dell'Inseguimento di Oberhof ("non meritavo di vincere con una prestazione del genere al poligono"), Tommy spiega di volersi godere questo risultato sfidando di nuovo Johan-Olav Botn, padrone della Coppa del Mondo sino al malanno che l'ha escluso dalla tappa in Turingia, direttamente in pista.

Mai banale, neppure nelle dichiarazioni.

Tommaso Giacomel oggi ha riscritto la storia del biathlon italiano in ambito maschile, eppure è così diretto nelle analisi del post di una folle gara ad inseguimento di Oberhof da lasciare di stucco. Il 25enne di Imer ha ottenuto il terzo successo consecutivo, dopo la Mass Start di Le Grand Bornand e la Sprint di giovedì scorso in Turingia, in tre format differenti, come mai nessun azzurro prima e con il quarto centro stagionale, quinto hurrà in assoluto nel massimo circuito e tutti nell’arco di un anno solare (si sbloccò a metà gennaio 2025 a Ruhpolding), ora guida la classifica generale praticamente a metà del cammino di Coppa del Mondo.

Terzo uomo italiano col pettorale giallo, dopo Johann Passler che ci riuscì l’ultima volta nel marzo 1988, sfiorando la sfera di cristallo, e Andreas Zingerle nel 1992. Sono 51 i punti di vantaggio su Johan-Olav Botn, padrone sino allo stop causa malanno influenzale pre Oberhof, e i pensieri di Tommaso sono rivolti principalmente al fenomenale 26enne norge, con il quale tra l’altro si allena spesso vivendo, purtroppo, praticamente assieme anche il dramma della morte di Sivert Bakken, quel 23 dicembre a Lavazé.

“Oberhof è l’università del biathlon e oggi a questo esame in tanti hanno fallito, io incluso che ho commesso sei errori – spiega Giacomel, come riporta l’ufficio stampa FISI - Non è stata una buona prova, nonostante le condizioni non fossero particolarmente difficili. La neve era molto lenta, con la pista diventata dura e impegnativa, ma io non penso che meritassi di vincere con una prestazione così al poligono.

Sono felice di avere vinto tre gare consecutive, è vero che a Ruhpolding vestirò il pettorale giallo, ma preferirò godermelo sul campo: il biatleta più forte al momento è Johan-Olav Botn, che ora è ammalato. Quando tornerà sarà tutta un’altra storia”.

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