Biathlon alle Olimpiadi - 14. PyeongChang 2018: le medaglie di Bronzo di Dominik Windisch e della mista

Dominik Windisch: 'Non ci credo ancora, mi godo questo sogno'
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Biathlonstoria olimpica

Biathlon alle Olimpiadi - 14. PyeongChang 2018: le medaglie di Bronzo di Dominik Windisch e della mista

In Corea del Sud i migliori biathleti russi sono esclusi come conseguenza dello scandalo doping emerso dopo Sochi e i pochi ammessi come neutrali sotto l'egida di Atleti Olimpici dalla Russia non brillano. Sono i Giochi dell'asso francese Martin Fourcade e della ventiquattrenne tedesca Laura Dahlmeier, ma l'Italia si toglie belle soddisfazioni.

Temperature molto rigide per la rassegna di PyeongChang 2018 e un forte vento attendono i biathleti l'11 febbraio per la prima gara in programma, la Sprint maschile. Falliscono i favoriti Martin Fourcade, ottavo dopo aver fallito tre bersagli, e Johannes Thingnes Boe, trentunesimo con quattro giri di penalità. A sorpresa, grazie ad una prestazione perfetta al poligono, conquista la medaglia d'Oro il tedesco Arnd Peiffer che precede di poco più di 4 secondi il ceco Michal Krcmar. Tra gli atleti con un errore il migliore è il ventinovenne azzurro Dominik Windisch che conquista la medaglia di Bronzo a 8 secondi dal vincitore. Windisch raccoglie la sua seconda medaglia di Bronzo conquistata quattro anni prima nella Staffette Mista dove la seconda frazione maschile era stata corsa da Lukas Hofer che, con due errori, chiude in decima posizone a 23 secondi dal podio. 

Il giorno dopo, con le stesse condizioni climatiche, Fourcade si prende la rivincita doppiando la medaglia d'Oro conquistata, sempre nell'Inseguimento, quattro anni prima. Il francese con un errore come tutti i medagliati precede di 12 secondi il ventenne svedese Sebastian Samuelsson e di 15 secondi il tedesco Benedikt Doll. Lukas Hofer, tre errori, conferma il decimo posto della Sprint mentre Windisch commette cinque errori e chiude in sedicesima posizione.

Dopo due prestazioni al di sotto delle aspettative nelle prime due gare, il norvegese Johannes Boe, vincitore di 8 gare nelle prime 6 tappe della Coppa del Mondo della stagione, conquista la sua prima medaglia d'Oro nella 20 km facendo segnare di gran lunga il miglior tempo sugli sci ammortizzando in questo modo i due errori al poligono. Boe preceede di 5 secondi lo sloveno Jakov Fak, autore di un 20/20 al tiro, come l'austriaco Dominik Landertinger, medaglia di Bronzo a 14 secondi. Martin Fourcade è quinto, con due errori, a 28 secondi dal podio. 

Il francese si prende la rivincita nella Mass Start dove, con due giri di penalità sulle spalle, riesce a precedere di pochi centimetri nella volata finale il tedesco Simon Schempp, un errore per lui. La medagli di Bronzo va a Emil Hegle Svendsen a 11 secondi con due errori.

Nel 2020 Martin Fourcade, monsieur Le Biathlon, si ritira dopo aver vinto alle Olimpiadi 6 medaglie d'Oro, secondo solo a Ole Einar Bjoerndalen, e un Argento e sette Coppe del Mondo consecutive, un record.

La staffetta maschile vive per tre giri del duello spalla a spalla tra Svezia e Norvegia ma nell'ultima frazione Fredrik Lindstrom fa il vuoto anche per un giro di penalità nel quale incorre all'ultimo poligono Svendsen. La medaglia d'Oro è della Svezia che precede di poco di un minuto la Norvegia mentre la medaglia di Bronzo è della Germania.

Nella staffetta mista la medaglia d'Oro va alla Francia grazie a un devastante ultimo giro di Martin Fourcade che conquista il terzo titolo olimpico di questa edizione infliggendo 21 secondi di distacco a Svendsen. La ventitreenne Lisa Vittozzi "vince" la frazione di lancio arrivando al cambio con Germania e Francia ma infliggendo più di 30 secondi di distacco a Marte Roeiseland. Tre ricariche nel secondo poligono di Dorothea Wierer fanno scendere l'Italia in seconda posizione a metà gara a 30 secondi dalla Germania e con 20 secondi di margine sulla Francia e poco meno di un minuto sulla Norvegia. Nella terza frazione Lukas Hofer mantiene il ritardo dalla Germania ma viene raggiunto da Simon Desthieux e Johannes Boe. Si invola Fourcade mentre Peiffer al primo poligono conserva ancora 16 secondi di vantaggio su Dominik Windisch che raggiunge il tedesco dopo l'ultimo poligono e conquista la medaglia di Bronzo in uno sprint contestato ma ritenuto regolare. 

In campo femminile, nella Sprint arriva la prima medaglia d'Oro della ventiquattrenne tedesca Laura Dahlmeier, vincitrice nella stagione della Coppa del Mondo e di 7 titoli mondiali dei quali 4 individuali nelle ultime tre edizioni della rassegna iridata. La bavarese non commette errori e si impone con 24 secondi di vantaggio sulla norvegese Marte Roeiseland autrice di un errore e 26 secondi sulla ceca Veronika Vitkova, un errore anche per lei. Lisa Vittozzi, con un errore, è sesta a 14 secondi dal podio.

Nell'Inseguimento, Dahlmeier è in testa dal primo all'ultimo metro per la sua seconda medaglia d'Oro. La medaglia d'Argento va a Anastasia Kuzmina che, nonostante 4 errori, recupera dalla tredicesima posizione e chiude a 29 secondi dalla tedesca mentre la medaglia di Bronzo è della francese Anais Bescond, diciannovesima della Sprint, che con il miglior tempo sugli sci perde di soli due decimi il secondo posto. Dahlmeier diventa la prima donna a doppiare, nella stessa edizione, i titoli olimpici di Sprint e Inseguimento.

Nella 15 km, stupisce tutti la ventiduenne svedese Hanna Oeberg che ancora non ha vinto alcuna gara di Coppa del Mondo. Dopo un percorso senza errori precede di 24 secondi la slovacca Kuzmina, miglior tempo sugli sci e due errori, mentre Laura Dahlmeier conquista la medaglia di Bronzo a 41 secondi dalla vincitrice. Dorothea Wierer chiude in settima posizione a un minuto e 30 secondi dal podio con due errori.

Un anno dopo i Giochi, a soli 25 anni, Laura Dahlmeier si ritira con il suo bottino di due Ori e un Bronzo olimpici, sette titoli mondiali e una Coppa del Mondo per dedicarsi alla sua passione, l'alpinismo. A 31 anni trova la morte in Himalaya nell'estate del 2025. 

Nella staffetta, con una straordinaria ultima frazione di Daria Domracheva che recupera dalla quarta posizione, la Bielorussia conquista a sorpresa la medaglia d'Oro precedendo la Svezia e la Francia. 

 

Individuale 20 km maschili

  • 1. Boe Johannes Thingnes (NOR)
  • 2. Fak Jakov (SLO)
  • 3. Landertinger Dominik (AUT)

 

Sprint 10 km maschili

  • 1. Peiffer Arnd (GER)
  • 2. Krcmar Michal (CZE)
  • 3. Windisch Dominik (ITA)

 

Inseguimento 12.5 km maschili

  • 1. Fourcade Martin (FRA)
  • 2. Samuelsson Sebastian (SWE)
  • 3. Doll Benedikt (GER)

 

Mass Start 15 km maschili

  • 1. Fourcade Martin (FRA)
  • 2. Schempp Simon (GER)
  • 3. Svendsen Emil Hegle (NOR)

 

Staffetta 4x7.5 maschili

  • 1. Svezia
  • 2. Norvegia
  • 3. Germania

 

Individuale 15 km femminili

  • 1. Oeberg Hanna (SWE)
  • 2. Kuzmina Anastasia (SVK)
  • 3. Dahlmeier Laura (GER)

 

Sprint 7.5 km femminili

  • 1. Dahlmeier Laura (GER)
  • 2. Roeiseland Marte (NOR)
  • 3. Vitkova Veronika (CZE)

 

Inseguimento 10 km femminili

  • 1. Dahlmeier Laura (GER)
  • 2. Kuzmina Anastasia (SVK)
  • 3. Bescond Anais (FRA)

 

Mass Start 12.5 km femminili

  • 1. Kuzmina Anastasia (SVK)
  • 2. Domracheva Daria (BLR)
  • 3. Eckhoff Tiril (NOR)

 

Staffetta 4x6 km femminili

  • 1. Bielorussia
  • 2. Svezia
  • 3. Francia

 

Staffetta mista 4x6 km F + 4x7.5 km M

  • 1. Francia
  • 2. Norvegia
  • 3. Italia
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