Dopo aver inserito la Pursuit nel programma olimpico del 2002, IBU e CIO aggiungono dalle Olimpiadi di Torino la Mass Start, prova su quattro poligoni con partenza in linea dei migliori 30 biathleti in gara. I titoli olimpici in palio nel biathlon diventano 10 e la Germania ne conquista 5, quattro nel settore maschile oltre alla perla di Kati Wilhelm nell'Inseguimento femminile, e 11 medaglie sulle 30 a disposizione.
Il dominatore dell'edizione di Salt Lake City, Ole Einar Bjoerndalen, dopo essersi ripetuto con un poker di medaglie d'Oro ai Campionati Mondiali del 2005, si presenta a Cesana San Sicario con qualche problema di condizione avendo dovuto interrompere a gennaio la preparazione per un malanno stagionale.
Ciò non gli impedisce l'11 febbraio 2006 di far ancora una volta segnare il miglior tempo sugli sci ma due errori nei primi due poligoni non gli consentono di confermare la medaglia d'Oro, preceduto di 16 secondi dal tedesco Michael Greis colpito da una sola penalità nel primo poligono in piedi. La medaglia di Bronzo va al vincitore nello stesso formato del 1998, il norvegese Halvald Hanevold che, con due penalità, chiude a un minuto e 8 secondi dal vincitore. Il ventiquattrenne valtellinese Christian De Lorenzi è in corsa per una medaglia fino all'ultimo poligono; all'uscita dalla terza sessione di tiro è quarto con lo stesso tempo di Greis ma all'ultimo poligono commette il suo unico errore al tiro e il minuto di penalità gli costa la medaglia. Chiude in settima posizione a trentatre secondi dalla medaglia di Bronzo.
Tre giorni dopo nella Sprint, Bjoerndalen scende dal podio. Sono tre errori al poligono a relegarlo in undicesima posizione. In un podio di lusso, gli succede nell'albo d'oro olimpico della gara con due poligoni il tedesco Sven Fischer, medaglia d'Argento in questo formato a Salt Lake City, che con un percorso perfetto al tiro precede di 8 secondi il norvegese Hanevold, 10/10 anche per lui, campione olimpico della 20 km nel 1998. La medaglia di Bronzo con un errore al passivo va a Frode Andresen, secondo sempre nella Sprint nel 1998.
Dopo due errori di Fischer al primo poligono sono proprio Hanevold e Andresen a prendere il comando delle operazioni dell'Inseguimento e mentre il primo prosegue spedito, il secondo esce dalla lotta per le medaglie con tre errori al secondo poligono. A metà gara Hanevold precede di 30 secondi il francese Defrasne e di 45 secondi Bjoerndalen nonostante un errore di quest'ultimo nella seconda sessione di tiro. Tre errori al terzo poligono tolgono dal podio Hanevold mentre Defrasne e Bjoerndalen procedono spediti. Da dietro, Fischer, che ha commesso due errori anche al secondo poligono sta rinvenendo. Il leader francese commette due errori nell'ultima sessione di tiro mentre Bjoerndalen compie un solo giro di penalità ma sono 34 i secondi di vantaggio e non basta un ultimo giro mostruoso del norvegese a colmare il divario che sul traguardo è di soli 6 secondi. La medaglia d'Oro va a Vincent Defrasne, l'Argento a Ole Einnar Bjoerndalen e il Bronzo a Sven Fischer.
Nella prima edizione di una Mass Start olimpica, Bjoerndalen parte alla grande e a metà gara, senza errori nei due poligoni a terra, ha venti secondi di vantaggio su Michael Greis e il polacco Tomasz Sikora. Il norvegese commette un errore al primo poligono in piedi ed è raggiunto dal polacco mentre il tedesco, dopo un errore, paga quasi 30 secondi ai due. Un errore di Sikora all'ultimo poligono lo lascia a giocarsi la medaglia d'Oro nell'ultimo giro con Greis mentre Bjoerndalen sbaglia due volte. Sul traguardo, Greis, vincitore della 20 km, è medaglia d'Oro con 6 secondi di vantaggio su Sikora e 12 secondi su Bjoerndalen.
Un simile squadrone non poteva che imporsi anche nella Staffetta ma la Germania fatica più del previsto. Al lancio Ricco Gross non fa la differenza, è Michael Roesch in seconda frazione a prendere il comando delle operazioni con 25 secondi di vantaggio su una sorprendente Italia dopo le ottime frazioni di De Lorenzi e Vuillermoz. Nonostante un giro di penalità pagato da Sven Fischer la squadra tedesca mantiene 18 secondi di vantaggio sulla Russia mentre sono Francia e Svezia a giocarsi il terzo posto. L'Italia scende al settimo posto. Nell'ultima frazione Michael Greis veleggia verso la sua terza medaglia d'Oro con 21 secondi di vantaggi sulla Russia. A 45 secondi Raphael Poiree e Bergman lottano per la medaglia di Bronzo che viene assegnata al fotofinish alla Francia. L'Italia è ottava.
In campo femminile è il vento a dominare nella 15 km di apertura. Le condizioni atmosferiche vengono domate al meglio dalla russa Svetlana Ishmuratova che commette solo un errore al terzo poligono. La classifica al termine della gara vede in seconda posizione la russa Olga Pylyova, già medaglia d'Oro nell'Inseguimento a Salt Lake City, ma fallisce il test antidoping per la presenza di uno stimolante e viene squalificata. La medaglia d'Argento passa alla tedesca Martina Glagow e il Bronzo alla russa Albina Akhatova.
E' sorprendente anche l'esito della Sprint dove si impone, grazie al 10/10 al tiro, la francese Florence Baverel - Robert che precede di poco più di 2 secondi la svedese Anna-Carin Olofsson che fino a 4 anni prima praticava lo sci di fondo dove partecipò senza risultati notevoli alle Olimpiadi del 2002. Medaglia di Bronzo è l'ucraina Liliya Yefremova a 7 secondi. Michela Ponza chiude in tredicesima posizione.
L'Inseguimento si trasforma presto in un monologo della tedesca Kati Wilhelm che, partita con 18 secondi di ritardo, già dopo il primo poligono prende il comando e, nonostante un giro di penalità al primo poligono in piedi, si impone con più di un minuto di vantaggio su Martina Glagow rallentata da due errori a terra. La medaglia di Bronzo, come nella 15 km, è della russa Albina Akhatova. Michela Ponza, un errore all'ultimo poligono, è quinta a 46 secondi dal podio.
Il primo titolo olimpico nella prova con partenza in linea va alla svedese Anna-Carin Olofsson che precede di 19 secondi Kati Wilhelm dopo aver commesso entrambe un errore. Ancora una volta, Uschi Disl deve accontentarsi di una medaglia di consolazione, il Bronzo a 40 secondi dalla vittoria. Michela Ponza non riesce a ripetere la prestazione dell'Inseguimento e chiude in undicesima posizione con un errore. La Russia conquista la medaglia d'Oro nella Staffetta con 50 secondi di vantaggio sulla Germania e due minuti e mezzo sulla Francia.
Individuale 20 km maschili
- 1. Greis Michael (GER)
- 2. Bjoerndalen Ole Einar (NOR)
- 3. Hanevold Halvard (NOR)
Sprint 10 km maschili
- 1. Fischer Sven (GER)
- 2. Hanevold Halvard (NOR)
- 3. Andresen Frode (NOR)
Inseguimento 12.5 km maschili
- 1. Defrasne Vincent (FRA)
- 2. Bjoerndalen Ole Einar (NOR)
- 3. Fischer Sven (GER)
Mass Start 15 km maschili
- 1. Greis Michael (GER)
- 2. Sikora Tomasz (POL)
- 3. Bjoerndalen Ole Einar (NOR)
Staffetta 4x7.5 maschili
- 1. Germania
- 2. Russia
- 3. Francia
Individuale 15 km femminili
- 1. Ishmuratova Svetlana (RUS)
- 2. Glagow Martina (GER)
- 3. Akhatova Albina (RUS)
Sprint 7.5 km femminili
- 1. Baverel-Robert Florence (FRA)
- 2. Olofsson Anna-Carin (SWE)
- 3. Yefremova Liliya (UKR)
Inseguimento 10 km femminili
- 1. Wilhelm Kati (GER)
- 2. Glagow Martina (GER)
- 3. Akhatova Albina (RUS)
Mass Start 12.5 km femminili
- 1. Olofsson Anna-Carin (SWE)
- 2. Wilhelm Kati (GER)
- 3. Disl Uschi (GER)
Staffetta 4x6 km femminili
- 1. Russia
- 2. Germania
- 3. Francia
BOLLETTINO NEVE
| LOCALITÀ | I.APERTI | H. Min/Max |
|---|---|---|
| Passo del Tonale | 29/30 | 30-150 cm |
| Madesimo | 11/11 | 60-60 cm |
| Artesina | 10/12 | 150-220 cm |
| Chiesa in valmalenco | 10/10 | 10-30 cm |
| Champoluc | 10/10 | 40-75 cm |
| Lavarone | 14/14 | 40-60 cm |
| Livigno | 31/31 | 15-45 cm |
| Klausberg | 11/11 | 58-132 cm |
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