La fuoriclasse bergamasca si è lasciata alle spalle la stagione del doppio podio ai Giochi, per la terza volta consecutiva a medaglia dopo quell'amarissimo debutto a Sochi, infortunandosi sul più bello. La superstar dello SBX azzurro non vince la sfera di cristallo dal 2020, tra guai fisici e una concorrenza tostissima, ma nel 2026/27 l'obiettivo sarà doppio considerato anche l'evento iridato di Montafon (proprio dove ha vinto la sua ultima gara di CdM, due anni fa), lei che si è sbloccata ai Mondiali con l'oro di Sankt Moritz.
Sembra una veterana, ormai da un lustro ai vertici mondiali, eppure parliamo di un atleta di appena 30 anni.
Ecco perché Michela Moioli può guardare ancora molto avanti, eccome, magari arrivando sino ad un’altra rassegna olimpica sulle Alpi, quella francese del 2030 per firmare la sua quinta volta ai Giochi, dopo aver fatto la storia pochi mesi fa a Livigno.
La doppia medaglia nelle Olimpiadi di casa, bronzo a livello individuale e poi d’argento in tandem con Sommariva nella prova a squadre, ha portato la campionissima bergamasca a quota 4 podi a cinque cerchi, dopo l’oro indimenticabile di PyeongChang 2018 e la piazza d’onore, sempre nella mixed team, di Pechino 2022.
Eppure, il meraviglioso percorso ai Giochi di Michela è cominciato a Sochi 2014, appena diciottenne, arrivando a giocarsi la medaglia in una finalissima che in un attimo si trasformò in dramma, con l’infortunio al ginocchio sinistro (rompendosi il crociato) che ha solo ritardato la sua fenomenale ascesa.
Nel 2016 la prima delle tre Coppe del Mondo messe in bacheca, visto che seguiranno quella del 2018 e del 2020; poi qualche guaio fisico di troppo, in particolare alla schiena, l’ascesa di altre stelle come Bankes e Casta, ma nonostante tutto Moioli è sempre rimasta al vertice e, nella scora stagione, aver saltato la doppia gara di Erzurum (per le note problematiche legate ai voli nel periodo della guerra in Iran) l’ha tagliata fuori dai giochi quando era ancora tutto possibile.
In un calendario così “corto” come quello dello snowboard cross, e purtroppo sarà tale anche nel 2026/27, non si può praticamente sbagliare nulla e la lotta per la sfera di cristallo sarà un grande obiettivo nel prossimo inverno, assieme al tentativo di bis mondiale a Montafon; proprio sulle nevi austriache, “Michi” ha ottenuto la sua ultima vittoria in CdM, nel marzo 2024, sfatando un anno più tardi a Sankt Moritz la maledizione iridata, con l’unico titolo che le mancava conquistato dopo un duello pazzesco con Charlotte Bankes.
Eppure, la fame di vittoria è tutt’altro che saziata…
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