Con il gigante di Rogla si è chiuso l'intensissimo blocco di gare di CdM prima dei Giochi: il capitano della straordinaria nazionale azzurra di snowboard, oggi 2° per un soffio nella rocambolesca finale contro Lee, viaggia verso la settima Olimpiade e punta a quella medaglia che chiuderebbe il cerchio di una carriera a dir poco leggendaria. La prima domenica dei Giochi sarà un'occasione incredibile per tutto il movimento, con la stessa Elisa Caffont (seconda nella generale di coppa, per la quale lotterà sino alla fine) di nuovo sul podio in Slovenia. Le sue parole.
Segnatevi questa data sul calendario: 8 febbraio 2026.
Mancano otto giorni ad un appuntamento, anche se in quella domenica di inizio Olimpiade ci saranno tantissime opportunità per l’Italia in varie discipline, dalla discesa femminile a Cortina alla staffetta mista del biathlon nell’arena di Anterselva, che potrebbe segnare la storia dello sport azzurro.
Sulle nevi di Livigno, ci sarà un vero e proprio highlander del mondo della neve che, alla settima partecipazione ai Giochi, lui che ha vinto davvero tutto nella sua folle e straordinaria carriera, tanto da vincere pure il titolo mondiale di gigante lo scorso marzo a Sankt Moritz a 44 anni e mezzo sulla carta d’identità, proverà a conquistare la prima medaglia olimpica.
E per quello che si è visto nelle ultime settimane, Roland Fischnaller partirà probabilmente come primo favorito per il titolo a cinque cerchi nel PGS che aprirà il programma della tavola a Milano Cortina 2026; arriva all’evento di una vita in condizioni clamorose il fuoriclasse di Funes, già vincente tre volte in stagione nonostante l’infortunio alla caviglia che l’aveva privato dell’opening di inizio dicembre a Mylin (altrimenti, probabilmente, in vetta alla classifica generale di CdM ci sarebbe lui, poco male però visto che Aaron March è 1° e Maurizio Bormolini, detentore della sfera di cristallo, insegue l’altoatesino con pochi punti di ritardo), e oggi a centimetri dal poker.
Nel gigante di quest’oggi a Rogla, “capitan Fisch” è stato battuto nella finalissima dal coreano Sangho Lee davvero per un soffio, tanto che solo il photofinish ha potuto decretare un distacco tra i duellanti. “Brucia un po’ perdere di così poco, ma sono contento della forma che c’è e devo portare a Livigno – le parole del campione del mondo in carica tramtie l’ufficio stampa FISI – Ho sciato bene, ma ho commesso due errori in finale che potevo evitare. La squadra funziona e per oggi va bene così”.
Nazionale, quella guidata dal dt Cesare Pisoni, che ha visto Elisa Caffont cogliere il quinto podio nell’inverno dell’esplosione della classe 1999 bellunese, piegata solo in semifinale da una fuoriclasse come Ramona Hofmeister, prima di accontentarsi della terza piazza che la lascia vicina, ora 40 pt il distacco, dalla giapponese Tsubaki Miki che ha trionfato in quel di Rogla e, domenica prossima a Livigno, sarà assieme alla tedesca e alla bi campionessa olimpica in carica, Ester Ledecka, tra le prime rivali per il sogno medaglia. “Sono contenta di questo risultato – le parole di Elisa nel post odierno in Slovenia - anche perchè è una pista che non mi fa impazzire e sono riuscita a confermare il piazzamento dell’anno scorso”.
BOLLETTINO NEVE
| LOCALITÀ | I.APERTI | H. Min/Max |
|---|---|---|
| San Martino di Castrozza | 23/23 | 40-80 cm |
| Obereggen | 19/20 | 10-60 cm |
| Carezza al lago | 13/13 | 40-60 cm |
| La Thuile | 38/38 | 50-160 cm |
| Passo del Tonale | 30/30 | 50-160 cm |
| Limone Piemonte | 16/16 | 110-200 cm |
| Champoluc | 10/10 | 50-85 cm |
| Chiesa in valmalenco | 10/10 | 20-40 cm |
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