Mercoledì 22 Novembre, 3:08
Utenti online: 306
Uscendo dalle piste, verso il freeride e lo scialpinismo
Valentina Graziosi
Valentina Graziosi
Redazione, produzioni video

foto di Pomoca.com

Nel segno delle pelli di foca

image pomoca glide2

Nessun altra cosa come le pelli di foca contraddistingue lo sci alpinista.  Esistono pelli per tutte le esigenze, da gara, da scalata, da passeggiata da freetouring e con buona pace delle foche ogni riferimento all’animale è puramente nominale. Oggi le pelli di foca sono fatte in nylon, mohair, o un mix sintetico dei due materiali.

In pratica la pelle di foca non è altro che una striscia adesiva che va applicata sulla soletta dello sci. La parte con la colla aderisce alla soletta e la parte con il pelo scorre sulla neve. Grazie all’attrito che i micro peli producono sul manto nevoso in salita permette allo sciatore di affrontare dislivelli importanti scorrendo in progressione ma non scivolando all’indietro.

Oltre alla primaria funzione di tenuta, le pelli -soprattutto per il reparto race- devono avere molte altre caratteristiche tra cui scorrevolezza e rapidità di utilizzo in modo che possano essere messe e tolte nel minor tempo possibile per non compromettere il risultato in gara quando ogni secondo è prezioso.

Se non siete garisti, ma buoni sci alpinisti è inutile dire che le pelli vanno manutenute. Già in partenza una pelle di buona qualità può fare la differenza, poi vanno tagliate su misura per lo sci che andranno a coprire e sempre tenute con cura per preservarne la vita il più a lungo possibile. Sassi, freddo e acqua ne possono compromettere la tenuta. Una pelle bagnata perde la colla e potrebbe non aderire bene alla soletta ecco perché, nello zaino che lo sci alpinista porta con sé in ogni salita, oltre alla normale dotazione di artva, pala e sonda, sarebbe buona regola avere un paio di pelli di scorta. Quando durante una gita si rendono necessari diversi cambi di assetto, cioè diventa necessario mettere e togliere le pelli più volte per affrontare diverse salite, le pelli di foca vanno sempre tenute al caldo per favorire la capacità adesiva della colla. Una pelle bagnata inizia a raccogliere neve e da qui inizia il vero calvario dello skialper: scivolature, zoccoli di neve sulle solette e fatiche immani sono solo l’inizio dei drammi che si possono verificare durante una salita. Per una corretta manutenzione le pelli vanno sempre asciugate con cura dopo l’uso, può essere utile spruzzarle con repellente per evitare la formazione di zoccoli di neve e periodicamente rinnovarne la colla. Ovviamente il pelo della pelle con l’uso si consuma, come si dice in gergo tende a “bruciarsi” fino a non fare più aderenza. A questo punto non ci sono scuse, è arrivato il momento di cambiare le pelli!