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Andrezj Bargiel nella storia! E' il primo uomo a scendere il K2 con gli sci

Andrezj Bargiel nella storia! E' il primo uomo a scendere il K2 con gli sci

Andrezj Bargiel ha scritto ieri una nuova pagina nella storia dello sci alpinismo. Lo sci alpinista polacco è infatti diventato il primo uomo ad aver completato sugli sci l'intero percorso che collega la cima alla base del K2, la seconda montagna più alta del pianeta. 

Bargiel 30 anni compiuti lo scorso aprile, ha raggiunto a piedi e senza ossigeno la vetta del K2 fissata a quota 8611m e poi ha ridisceso con gli sci la montagna in circa 8 ore. L'alpinista polacco ha seguito la via normale fino a campo 4, dove ha dovuto interrompere per circa un'oretta la sua impresa a causa della scarsa visibilità, ma non appena le nuvole si sono diradate Andrezj ha potuto riprendere la sua storica discesa venedo scortato da campo 3 fino a valle da Jenuz Golab suo compagno di spedizione.

Un'impresa storica perchè nella storia dell'alpinismo prima di Bargiel solamente due uomini avevano tentato di ridiscendere la seconda montagna più alta del pianeta con gli sci ai piedi, gli italiani Hans Kammerlander nel 2001 ed il trentino Michele Fait nel 2009 in entrambi i casi con esiti drammatici. Kammerlander era stato costretto ad arrendersi dopo alcune centinaia di metri per il peggiorare delle condizioni climatiche e soprattutto per lo shock d'essere stato sfiorato dal corpo di un alpinista coreano con cui aveva condiviso la cima: precipitatogli improvvisamente sugli sci e ritrovato un migliaio di metri più in basso. Fait invece aveva addirittura trovato la morte precipitando in un canalone con gli sci.

Dopo i due tentativi azzurri lo scorso anno doveva essere lo sloveno Davo Karnicar a provare la prima assoluta dal K2 con gli sci, ma un improvviso infortunio gli aveva impedito di tentare l'impresa. Nel 2016 lo stesso Bargiel ci aveva provato ma la sua spedizione si era conclusa una volta arrivato in vetta, perchè le temperature atmosferiche e le condizioni della neve gli impedirono di ridiscendere la montagna con gli sci ai piedi.

Il K2 è stata una vera ossessione per l'alpinista polacco che una volta arrivato a valle ha espresso tutta la sua gioia: "E' stata una sfida a cui non mi sono mai dato pace perchè sapevo che prima o poi ci sarei riuscito - ha raccontato al giornalista Maciej Pałahicki ammettendo di aver incontrato alcune difficoltà sia lungo la risalita che nella discesa - secondo i miei calcoli avrei dovuto passare solamente 2 notti in quota invece ne ho passate tre. Dormire a queste altitudini è molto provante e quando ho iniziato la discesa con gli sci ero davvero molto stanco. All'inizio della discesa le condizioni atmosferiche erano abbastanza buone, poi però lungo il percorso sono cambiate e la visibilità è quasi mancata del tutto. Mi sono così fermato al campo 4 dove ho atteso circa un'oretta prima che il meteo diventasse più clemente. E da qui sono sceso fino a valle."

Bargiel ha anche ammesso che l'intera spedizione è stata piuttosto rischiosa, "Il pendio non è solamente ripido ma è anche molto esposto alle valanghe e il ghiaccio spesso complica la sciata. Durante la discesa ho dovuto cambiare percorso optando per aree decisamente diverse rispetto alle normali vie di arrampicata. Dedico questa impresa a tutti coloro che hanno sempre sostenuto che fosse impossibile scendere dal K2 con gli sci ai piedi."

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