Martedì 22 Ottobre, 13:11
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Max Valle
Max Valle
Giornalista

foto di Getty Images

Yuzuru Hanyu fa il bis d'oro consecutivo nell'artistico maschile

Yuzuru Hanyu fa il bis d'oro consecutivo nell'artistico maschile

Due campioni olimpici di Sochi 2014 si sono ripetuti oggi riscrivendo la storia dei rispettivi sport.

Il giapponese Yuzuru Hanyu si è confermato sul gradino più alto del podio dell’artistico maschile del pattinaggio di figura arrivando a quattro ori tra Olimpiadi e Mondiali, l’ultimo ad aver vinto due ori consecutivi in questa gara era stato lo statunitense Dick Button nel 1948 e nel 1952. Nel programma libero Hanyu ha ricevuto 206,17 punti, non il suo personale, a causa di un errore in atterraggio da un quadruplo toeloop, e il suo punteggio totale è stato di 317,85. Il Giappone coglie una storica doppietta grazie anche a Shoma Uno (202,73 il punteggio parziale e 306,90 quello totale), argento malgrado una caduta sul primo salto, un quadruplo toeloop, i giapponesi avevano fatto doppietta solo in occasione della tripletta dal trampolino piccolo di casa di Sapporo del 1972. Il bronzo lo vince lo spagnolo Javier Fernández (197,66 e 395,24) che dopo gli ultimi sei titoli europei e anche due mondiali vinti nel 2015 e nel 2016 si porta finalmente a casa la tanto sospirata medaglia olimpica. Da segnalare la rimonta pazzesca dalla diciassettesima alla quinta posizione dello statunitense Nathan Chen che dopo aver completamente bucato il corto si aggiudica il miglior punteggio nel libero che è anche suo record personale, 215,08. Matteo Rizzo effettua un minirecupero dalla ventitreesima alla ventunesima posizione finale. Nello skeleton femminile anche Lizzy Yarnold, che quest’inverno non ha mai vinto una gara di Coppa del Mondo, trionfa al momento giusto facendo il bis di Sochi ed è la prima a vincere due ori consecutivi in questa disciplina, la britannica ha preceduto di 45 centesimi la tedesca vincitrice delle ultime due Coppe del Mondo Jacqueline Lölling, argento, e di 62 l’altra britannica Laura Deas.

Nei 1500 metri femminili dello short track Arianna Fontana è arrivata abbastanza agevolmente alla finalissima vincendo il suo quarto di finale e chiudendo seconda la semifinale ma nella sfida decisiva ha tenuto per due terzi di gara ma poi si è ritrovata senza energie per lottare per le medaglie e si è rialzata chiudendo settima, l’oro è andato a colei che era stata squalificata dopo essere stata bruciata dalla valtellinese per 22 centimetri sul traguardo dei 500 metri, e cioè la sudcoreana Choi Minjeong che a pochi giri dalla fine ha preso il largo ed è andata a vincere col tempo di 2’24”948, argento a 755 millesimi la cinese Li Jinyu, bronzo come nei 500 a 886 millesimi la canadese Kim Boutin. Martina Valcepina ha vinto la finale B ma è stata squalificata perché ritnuta colpevole di aver fatto cadere la giapponese Sunire Kikuchi. Nei 1000 metri maschili sempre dello short track oro al canadese Samuel Girard col tempo di 1’24”650, argento allo statunitense John-Henry Krueger a 214 millesimi, bronzo al sudcoreano Sei Yira a 969 millesimi. Nello slopestyle del freestyle doppietta svizzera con Sarah Höfflin oro e Mathilde Gremaud argento, il bronzo lo vince la britannica Isabel Atkin. Purtroppo l’Italia del curling maschile ha perso ancora per mano del Giappone col punteggio di 6-5 e ora è sesta con due vittorie e tre sconfitte ex-aequo con la Gran Bretagna.

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