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Alessandro Bergomi
Alessandro Bergomi
Redazione Sport

foto di 2018 Getty Images

Cala il sipario su Pyeongchang 2018, il testimone passa a Pechino 2022

Cala il sipario su Pyeongchang 2018, il testimone passa a Pechino 2022

Nello stadio olimpico della città coreana il presidente del Cio Thomas Bach ha dichiarato ufficialmente chiusi i XXIII Giochi Olimpici invernali. 

La cerimonia ha unito elementi tradizionali e moderni della cultura coreana, una parata di star musicali locali che ha scaldato i 35.000 spettatori accorsi per celebrare l'evento. Dopo una prima introduzione musicale sulle note delle "Quattro stagioni" di Vivaldi, è stato il momento della sfilata degli atleti con Carolina Kostner che ha portato con orgoglio il tricolore italiano, lei che era già stata portabandiera nella cerimonia d'apertura di Torino 2006. 

Sono seguiti gli attimi toccanti e intensi quelli delle cerimonie di premiazione della 50 km maschile e della 30 km femminile di sci di fondo che hanno incoronato il finlandese Iivo Niskanen e la regina delle nevi Marit Bjoergen. 

La seconda parte dell'evento ha riguardato il passaggio di consegne a Pechino, sede nel 2022 dei prossimi Giochi Olimpici Invernali, con i discorsi istituzionali, tra cui un messaggio video del presidente della Cina Xi Jinping. L'ultimo a prendere parola è stato Thomas Bach che ha dichiarato ufficialmente chiuse le Olimpiadi di Pyeongchang 2018.

Si è passati quindi al momento decisamente più toccante e intimo di tuta la cerimonia, lo spegnimento della torcia olimpica, introdotto dai cinque bambini protagonisti della cerimonia d'apertura che hanno scartato un pacco contenente i ricordi di questi 17 giorni di gare. La nostalgia e il ricordo di ciò che è stato in queste due settimane bellissime sono durati un attimo, ma subito la festa è ripresa con il DjSet di Martin Garrix, che ha richiamato tutti gli atleti al centro dello stadio a ballare. 

Cala quindi il sipario su Pyeongchang 2018, le Olimpiadi della pace, quella tra le due Coree che hanno sfilato e gareggiato insieme, e delle grandi imprese sportive. L'Italia ha chiuso al 12° posto del medagliere con 10 medaglie, 3 ori, 2 argenti e 5 bronzi, un buon bottino che ha avvicinato quello di Torino 2006. Ma questo deve essere un punto di partenza e non di arrivo per il nostro sport, per guardare con speranza a Pechino 2022 e a delle possibili Olimpiadi Invernali in Italia nel 2026. 

Ora saliranno sul palcoscenico gli atleti paraolimpici che dall'8 al 18 marzo si sifderanno in sei discipline: Biathlon, Hockey su slittino, Curling in carrozzina, Sci Alpino, Sci di Fondo e Snowboard. In totale verranno assegnati 80 titoli, otto in più rispetto a Sochi 2014, lo spettacolo non è ancora terminato. 

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