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Pellegrino da sogno nella sprint olimpica: è argento! Trionfa Johannes Klaebo. Tra le donne Sundling regala l'oro alla Svezia

Pellegrino da sogno nella sprint olimpica: è argento! Trionfa Johannes Klaebo. Tra le donne Sundling regala l'oro alla Svezia
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Sci di Fondopechino 2022

Pellegrino da sogno nella sprint olimpica: è argento! Trionfa Johannes Klaebo. Tra le donne Sundling regala l'oro alla Svezia

Prova fantastica del valdostano, che replica lo splendido risultato di Pyeonchang 2018, battuto solo da uno straordinario Johannes Klaebo, proprio come quattro anni fa; bronzo per il russo Alexander Terentev. Monopolio svedese in campo femminile, come da pronostico, con Jonna Sundling d'oro davanti a Maja Dahlqvist, bronzo per la statunitense Jessie Diggins. Subito eliminate le tre azzurre qualificate per le fasi finali.

Quattro anni dopo è ancora argento! 'Chicco' Pellegrino conferma il risultato di quattro anni fa ottenuto in quel di Pyeonchang, salendo nuovamente sul podio olimpico. L'alfiere dello sci di fondo azzurro ha tirato fuori tutta la sua classe e la sua esperienza maturata nel corso della sua carriera per ottenere un altro fantastico risultato, che va ad arricchire ulteriormente il suo palmarès.

Il titolo olimpico della sprint (oggi si è gareggiato in skating) dei Giochi di Pechino 2022 va al favorito di giornata, il norvegese Johannes Klaebo, fenomenale nella gestione tattica della gara, ma che ha dovuto lottare e non poco per tenere dietro al traguardo il nostro 'Chicco'; Klaebo, vincendo la gara odierna, è andato a bissare l'oro vinto a Pyeonchang 2018, conquistando così il secondo oro olimpico individuale della carriera. Bellissimo bronzo per il classe '99 russo Alexander Terentev, che all'esordio olimpico ha subito colto una medaglia che salva così la squadra russa da un clamoroso 'zero' tra sprint maschile e sprint femminile.

Fuori dal podio il finlandese Joni Maki (4°), così come Artem Maltsev (5°); ultimo in finale lo svedese Oskar Svennson, 6°. I grandi delusi di giornata sono sicuramente i francesi Lucas Chanavat (miglior tempo nelle qualificazioni) e Richard Jouve, eliminati entrambi nella semifinale-killer, dove hanno passato il turno solamente Pellegrino davanti a Klaebo; "vittima" della prima semifinale anche il russo Sergey Ustiugov, eliminato come Jouve per una questione di pochi decimi. Prova opaca anche dello squadrone norvegese, ad esclusione di Johannes Klaebo, con Erik Valnes e Haavard Tuagboel out in semifinale, e Paal Golberg fuori addirittura ai quarti. Urlo di gioia strozzato in gola per la Cina, con Qiang Wang inizialmente qualificato per la semifinale, ma poi declassato per un contatto con il norvegese Golberg. Eliminato ai quarti Davide Graz, bravo comunque a raggiungere le fasi finali.

Rispetta le attese la squadra svedese femminile, con Jonna Sundling che conquista la medaglia d'oro, dominando sia le qualificazioni mattutine che tutta la fase finale, trionfando per dispersione sul tracciato di Zhangjiakou. Per Sundling si tratta della prima medaglia olimpica della carriera, la Svezia invece si conferma dominatrice delle sprint olimpiche femminili, dal momento che la detentrice del titolo era Nina Stilsson. Argento per un'altra svedese, Maja Dahlqvist, che aveva sin qui dominato le gare sprint della stagione in CdM, con quattro vittorie; Dahlqvist ha mostrato qualche difficoltà con il tracciato, ma alla fine ha portato a casa un risultato di tutto rispetto. Chiude il podio la statunitense Jessie Diggins, che ottiene un meritatissimo bronzo, che per lei significa prima medaglia olimpica della carriera.

Giù dal podio l'altra big statunitense, Rosie Brenna, che chiude quarta. Quinta piazza per la svizzera Nadine Faehndrich, sesta la svedese Emma Ribom. Giornata negativa per la Russia, con la giovane talentuosa Veronika Stepanova eliminata per un soffio in semifinale; fuori ai quarti Nepryaeva e Stupak. Male anche la Norvegia, che esce dalla gara odierna al femminile con le ossa rotte; Falla e Tiril Weng out in semifinale, mentre Myhrvold e Lotta Weng hanno terminato la loro avventura ai quarti. Delude anche la slovena Anamarija lampic, fuori nettamente in semifinale.

Dura poco l'avventura delle azzurre nella fase a eliminazione diretta: Greta Laurent, Lucia Scardoni e Caterina Ganz, hanno chiuso in ultima posizioni le loro rispettive batterie, finendo nelle retrovie della classifica finale. Era forse lecito aspettarsi qualcosa in più, soprattutto da Laurent, ma di questi tempi tre atlete qualificate non è un risultato da gettare, anche se per Milano-Cortina 2026 occorrerà alzare il livello, e non di poco.

Si conclude nel migliore dei modi, dunque, la giornata per lo sci di fondo azzurro. Pellegrino conquista la sua seconda medaglia olimpica della carriera, entrando sempre di più nella storia di questa disciplina. Risultato strameritato per 'Chicco', che ha passato una stagione non troppo semplice, con qualche scivolone (vedi Davos), ma l'obiettivo era senza dubbio Pechino, che è stato centrato alla perfezione, che dire: chapeau! La gestione della gara è stata eccellente dal punto di vista tattico, soprattutto quarti e semifinale, e anche il fisico ha tenuto benissimo, insomma, un campione e un perfezionista anche nel preparare l'evento più importante degli ultimi quattro anni, secondo solo ad un marziano di nome Klaebo.

Domani giornata di riposo per lo sci di fondo, si torna in pista giovedì 10, con la 10 km femminile in classico (ore 8 italiane).

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