Malagò, Milano-Cortina e gioia... a metà: "Pochi ori, un dato su cui riflettere, ma siamo multidisciplinari come pochi"

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Malagò, Milano-Cortina e gioia... a metà: "Pochi ori, un dato su cui riflettere, ma siamo multidisciplinari come pochi"

Il presidente del CONI ha parlato a Casa Italia, al termine della spedizione di Pechino 2022: "Per i nostri Giochi serviranno finanziamenti, siamo già in ritardo. L'età media dei medagliati è di 26 anni, un dato importante pensando al 2026".

Un bilancio tutto sommato positivo, e da un lato è un'analisi condivisibile considerando il numero di medaglie, diciassette, secondo solo alle venti dell'irripetibile Lillehammer 1994.

Dall'altro, le criticità dell'Italia Team che saluta i Giochi di Pechino 2022 esistono e i due soli titoli olimpici conquistati sono tutt'altro che un caso. Giovanni Malagò non si è nascosto, valutando ogni dettaglio della spedizione azzurra in Cina, nella classica conferenza di fine evento a Casa Italia. Un saluto ancora più importante pensando che la prossima edizione a cinque cerchi sarà quella di Milano-Cortina 2026. “L'età media dei medagliati azzurri a Pechino è stata attorno ai 26 anni. È un ottimo segnale per i prossimi Giochi – ha analizzato il presidente del CONI - Ho sempre detto che avremmo vinto fra le 13 e le 17 medaglie, ma solo due sono d'oro e una lettura numerica potrebbe sintetizzare che gli italiani sono molto più bravi a vincere le medaglie che i titoli.

Questione di centesimi, infortuni, giudizi, ma è qualcosa su cui riflettere. Dal punto di vista quantitativo resta una spedizione da record ed è evidente che noi siamo multidisciplinari come non lo è nessuno (l'Italia, per la prima volta nella sua storia, ha conquistato medaglie in otto diverse discipline). Sotto il profilo qualitativo del medagliere questo può essere un elemento di debolezza, ma sotto quello della cultura sportiva è un valore aggiunto. Se guardiamo le discipline andate a medaglia tra Tokyo e Pechino siamo a 28, questa classifica ci vede al terzo posto nel mondo dietro a Stati Uniti e Russia.

Su Milano-Cortina 2026, serve un piano urgente: “Abbiamo richiesto un contributo per pianificare quattro anni al meglio – ha spiegato ancora Malagò - A parole sono mesi che ogni settimana è quella buona per sbloccare la situazione, anche se siamo già in ritardo perché lo aspettavamo già fra settembre e dicembre. Qui si tratta di prendere ragazzi e ragazze dai 15 ai 18 anni che, per un quadriennio, vanno inseriti in un ragionamento ben preciso. Chi ospita le Olimpiadi fa sempre molto meglio rispetto ad un'edizione “classica”, avremo tanti jolly. L'argomento vero dei nostri Giochi, però, sarà l'atmosfera che sarà ben differente dalle ultime edizioni, anche se qui a Pechino era particolarmente condizionata dalla pandemia”.

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