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Michela Caré
Michela Caré
Giornalista

foto di Giochi Olimpici

Nagano, 1998. L'uscita di Alberto Tomba

Nagano 1998

Dal 7 al 22 febbraio si tenne la XVIII edizione delle Olimpiadi Invernali a Nagano, paese del Giappone.  Nei sedici giorni di competizione, il programma aveva previsto sette sport. Il curling divenne ufficialmente sport olimpico; le sue prove furono le uniche a svolgersi nella località più lontana da Nagano, la città di Karuizawa, a 66km dal villaggio.

Anche il numero delle prove era stato aumentato e il programma se ne vide aggiungere sette: l’hockey sul ghiaccio maschile e femminile, il curling maschile e femminile, lo snowboard, lo slalom gigante, l’half pipe, il salto maschile e femminile per un totale di 37 prove maschili, 29 femminili e 2 miste.

 Il campione del Giappone fu Funaki che vinse la medaglia d’argento nella prova del salto, la medaglia d’oro  nel trampolino e un altro primo posto nella prova a squadre del trampolino.

Nei 10 km di fondo il successo andò al norvegese Daehlie. Diventò il primo atleta a ottenere sei medaglie d’oro durante le Olimpiadi. Un altro titolo lo vinse nella staffetta 4x10 km. Daehlie totalizzò quindi 7 medaglie d’oro e divenne un vero eroe nazionale pur non avendo finito di vincerne.  Il 22 febbraio, infatti, si aggiudicò l’ottava medaglia d’oro nella prova dei 50km a tecnica libera battendo l’austriaco Christian Hoffmann. Con 8 titoli, 4 medaglie d’argento e due record, Daehlie divenne il più grande fondista della storia degli sport invernali.

Nel circo rosa, la 15km a tecnica classica fu vinta dalla russa Danilova seguita dalla sua connazionale Larissa Lazutina. Quest’ultima, però, vinse il suo primo titolo olimpico nella 5km classica superando la cecoslovacca Neumannova. Non si fermò qui. L’atleta, due giorni dopo, ottenne la medaglia d’oro anche nella 10km a tecnica libera e inseguimento. Infine ottenne il terzo titolo olimpico nella staffetta 4x5km.

Come l’austriaco Hermann Maier, la tedesca Katia Seizinger arrivò a quote 5 medaglie d’oro grazie alle due d’oro e una di bronzo conquistate a Nagano e riuscì ad aggiudicarsi il primo posto nella discesa come fece nelle Olimpiadi di Lillehammer. La squadra tedesca ottenne un buon numero di titoli, soprattutto grazie alle  donne che si classificarono ai primi tre posti nella combinata alpina, totalizzando insieme alla squadra maschile 6 medaglie su 15 assegnate nello sci alpino.

Per quanto riguarda l’Italia, Deborah Compagnoni vinse la medaglia d’oro nello slalom gigante. Nessuno, prima di lei, era riuscito a conquistare 3 medaglie d'oro in 3 differenti edizioni dei Giochi. L’atleta azzurra vinse anche la medaglia d’argento nello slalom speciale con un distacco di soli 6 centesimi dalla tedesca Gerg. Nel circo maschile, il gigante fu vinto da Hermann Maier. Alberto Tomba, purtroppo, cadde dopo 17 secondi. Il campione azzurro commentò la gara dicendo: “Non mi ricordo l' uscita di pista. Ho preso una botta alla schiena che, se non avessi avuto la panciera... sono caduto sul ghiaccio a 80 all' ora. Peccato, perchè stavo andando bene nella parte iniziale...le condizioni della pista erano perfette, ma non so perchè, ho fatto quel volo... mi dispiace, davvero”. Un altro oro fu vinto invece nel bob da Guenther Huber e Antonio Tartaglia.

Nel fondo, Stefania Belmondo conquista insieme a Manuela di Centa la medaglia di bronzo nella staffetta 4x5km e quella d’argento nella 30km.

L’Italia concluse le Olimpiadi di Nagano con 10 medaglie di cui 2 d’oro, 6 d’argento e 2 di bronzo.