Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha accolto Brignone, Mosaner, Fontana e Pellegrino, i due portabandiera per il movimento paralimpico, Chiara Mazzel e René De Silvestro, e tantissimi atleti a rappresentare le rispettive discipline, con la presenza di Goggia, Wierer, Moioli e Constantini (l'olimpionica del curling leggerà il giuramento olimpico). Buonfiglio: "Scelte difficili, Federica ha commosso l'Italia intera con incredibile volontà e orgoglio".
Una cerimonia intensa, a tratti commovente, quella andata in scena al Quirinale per la consegna della bandiera, il nostro tricolore finito nelle mani degli alfieri dell’Italia ai Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026.
Ad un mese e mezzo dallo start, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha accolto tantissimi azzurri che saranno protagonisti a cinque cerchi, vent’anni dopo Torino 2006, in primis i quattro portabandiera scelti per le cerimonie d’apertura del prossimo 6 febbraio 2026, ovvero Federica Brignone, Amos Mosaner (assieme per l’evento di Cortina), Arianna Fontana e Federico Pellegrino che saranno in tandem a Milano, all’interno dello stadio di San Siro. Nel Salone dei Corazzieri a Roma, c’erano anche tanti atleti a rappresentare le delegazioni di tutte le discipline invernali protagoniste ai Giochi, come Sofia Goggia, Michela Moioli, Dorothea Wierer e Stefania Constantini, con l’olimpionica in carica del doppio misto nel curling ufficializzata quale una dei due atleti che leggerà il giuramento.
Protagonisti anche gli alfieri del movimento paralimpico, con il tricolore consegnato agli sciatori Chiara Mazzel e René De Silvestro per i Giochi programmati dal 6 al 15 marzo (con la cerimonia d’apertura all’Arena di Verona).
“E’ stato un vero piacere accogliervi qui, nel Salone dei Corazzieri al Quirinale, incontrandovi tutti alla vigilia dei Giochi – le parole del Presidente Mattarella – Siamo lietissimi di vedere Federica Brignone pronta e determinata, ci eravamo sentiti mesi fa al telefono contando su questo, è un piacere vederla in queste condizioni.
Questa volta la cerimonia della consegna del tricolore ha un significato più grande, saremo noi ad organizzare le Olimpiadi e le Paralimpiadi, riservando a tutti la nostra cultura, amicizia e ospitalità. L’Italia sarà con voi atleti e questi Giochi saranno una vetrina per il paese”.
Il ministro dello sport Andrea Abodi ha affiancato il presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, che dieci giorni fa aveva ufficializzato la scelta dei quattro portabandiera: “Sarà un appuntamento unico, gareggiare ai Giochi Olimpici nel nostro paese – le parole del numero 1 dello sport italiano – Un avvenimento che torna dopo 20 anni in Italia, con l’impegno di un tricolore che sventolerà sempre di più: per la prima volta, il CIO ha accolto la nostra richiesta di avere una donna e un uomo nelle due rispettive città, Milano e Cortina.
Scegliere questi atleti è stata una decisione difficile, in questa squadra ci sono campionesse e campioni, molti avrebbero potuto fare gli alfieri, bilancio le scelte tra FISI e FISG, facendo anche i conti con le distanze e il calendario di gare. Siamo giunti ad una soluzione fatta di idee, ragionamenti e significati, con l’unica volontà di essere il più oggettivi possibili.
Arianna Fontana è un simbolo unico per il nostro movimento, Federico Pellegrino è un atleta che ha fatto della serietà e della compostezza uno stile di vita, affidargli la bandiera è il giusto coronamento di una carriera esemplare.
Per Cortina è stato ancora più difficile: ho ritenuto giusto puntare su un’atleta che nell’ultimo anno ha commosso l’Italia intera, per la sua incredibile storia di volontà e orgoglio in seguito ad un drammatico infortunio che avrebbe potuto segnarne la carriera, e mi riferisco naturalmente a Federica Brignone. Rispettando l’uguaglianza di genere, ho scelto poi il campione olimpico Amos Mosaner che difenderà il suo titolo con Stefania Constantini, alla quale ho già anticipato che leggerà il giuramento.
E saremo ancora più forti con il nostro primo tifoso, il Presidente Mattarella”.
Hanno preso poi la parola i sei atleti scelti per questo grande onore, a partire dalla bi campionessa olimpica dello short track, Arianna Fontana: “Questa bandiera è una promessa all’Italia, soprattutto verso i giovani che osano sognare di essere qui un giorno al nostro posto”.
Chicco Pellegrino, due argenti a cinque cerchi nella Sprint a PyeongChang 2018 e Pechino 2022, vivrà una prima volta all’ultimo atto della sua carriera: “Mentirei se dicessi di non averci mai pensato a lungo, mentirei se dicessi che questo momento non è stata una motivazione per fare certe scelte. Il mio pensiero va all’ultimo dei miei nonni che ho dovuto salutare, ovunque lui sia ascolta ed è più felice che me”.
Amos Mosaner si è laureato campione olimpico, in tandem con Stefania Constantini, facendo innamorare l’Italia nell’ultima edizione con quel curling d’oro sul ghiaccio cinese: “Mai avrei pensato di poter ricoprire un ruolo di così immensa gratitudine, accolgo questo momento con profondo orgoglio ed emozione”.
E poi tutta l’emozione di Federica Brignone (e con pochissima voce), che punta a Giochi davvero miracolosi pensando a quanto accaduto lo scorso 3 aprile, lei già tre volte medagliata tra il 2018 e il 2022: “La mia corsa per arrivare qui oggi non è stata facile e scontata. Cercherò di rappresentare tutti gli azzurri con quei valori che sono alla base dello sport; sarà la mia quinta Olimpiade, la prima in Europa e vicina a casa.
Una gran fortuna e un privilegio, da un lato un grande stress ma cercherò di non viverla in questo modo”.
Chiara Mazzel, fresca di trionfo in CdM a Santa Caterina Valfurva, vivrà un grandissimo onore con René De Silvestro: “Un’emozione che non scorderò mai, un riconoscimento che rappresenta speranze e sacrifici di tutti noi atleti paralimpici e di chi ci sostiene ogni giorno, voglio ringraziare in particolare la mia guida Fabrizio Casal”.
“Per me oggi è un giorno speciale per due motivi – ha aggiunto il campione cortinese De Silvestro – Il primo perché essere qui è un’emozione che non capiterà mai più nella vita e il secondo perché oggi, esattamente 12 anni fa, mi è cambiata la vita e mi rendo conto in questo istante che qualcosa di buono l’ho fatto. Continuerò a farlo per me, chi mi sta vicino, per l’Italia e le nuove generazioni”.
BOLLETTINO NEVE
| LOCALITÀ | I.APERTI | H. Min/Max |
|---|---|---|
| Bellamonte | 8/8 | 10-90 cm |
| Dobbiaco | 19/19 | 10-70 cm |
| Campitello di Fassa | 23/23 | 50-100 cm |
| Passo del Tonale | 30/30 | 50-160 cm |
| Passo Pordoi | 23/23 | 50-100 cm |
| Ultimo | 8/8 | 25-75 cm |
| Limone Piemonte | 16/16 | 110-200 cm |
| Ravascletto | 11/11 | 40-70 cm |
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