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Federico Casnati
Federico Casnati

DPS conferma il sandwich in Carbonio anche sui nuovi sci. Si chiama "Phantom" la rivoluzionaria sciolinatura a vita.

Sci Dps 2018/2019

Con Duccio Soriani, responsabile di DPS Skis per l’Italia, scopriamo come è nata l’azienda, come si muove e le novità presentate a ISPO 2018 a Monaco.

DPS Skis è un’azienda statunitense con base a Salt Lake City, la città olimpica invernale dello Utah, il cui proprietario e fondatore è Stephen Drake, inventore del rocker, un particolare disegno dello sci che gli consente di sollevarsi sulla neve fresca facilitando la sciata. Il tutto per introdurre il concetto del surf nello sci: lui andava a sciare con amici snowboardisti che si divertivano come dei pazzi e ha voluto introdurre lo stesso tipo di divertimento nello sci. All’inizio degli anni 2000 progettò un nuovo tipo di spatola prodotta dalla Volant e poi nel 2005 fonda l’azienda.

La particolarità costruttiva degli sci DPS è che sono sci sandwich in carbonio: carbonio sopra, carbonio sotto e legno di pioppo in mezzo, il tutto dà una rigidità torsionale notevole malgrado le grandi dimensioni, per cui anche su terreni duri sono estremamente performanti e divertenti.
Le linee sono tre: la Alchimist, che è la linea top, sviluppata su varie larghezze sia per uomo che per donna; la Foundation, che si pone su una linea medio-alta di mercato, riservata a un pubblico più generalista che magari non ricerca la leggerezza della Alchimist; la Tour1, dedicata allo sci alpinismo, costruita in carbonio e legno di balsa, con rigidità torsionale insuperata nel mercato per questo tipo di sci a parità di peso. Le altre componenti come le solette, che sono di livello Coppa del Mondo, e le lamine, sono le medesime per tutte le linee.

La novità di quest’anno sono i volumi un po’ ridotti. Il 79 ha un raggio di 12,5 metri ed è estremamente versatile e con una tenuta sul duro notevolissima, si passa poi ai modelli 82, 87 e 94. Il 112, 106, 99 e così via sono riservati alle donne, ovviamente con colori e strutture diverse a causa dei pesi differenti.

Un’altra novità è Phantom, un trattamento per gli sci che rende obsoleta la sciolinatura, fatto da due componenti: la parte A è una specie di gel, lo si spalma e lo si lascia reagire per due ore al sole, dopodiché si applica la seconda parte lasciandola reagire altre due ore, si pulisce con il sughero e lo sci è come se fosse sciolinato a vita. I vantaggi principali sono: nessun rilascio nell’ambiente di sostanze tossiche e nessun fastidio per l’operatore che non deve indossare maschere.

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