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ISPO 2013: le prime impressioni

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Federico Casnati

Sci e Attacchi

ISPO 2013: le prime impressioni

ISPO, l'appuntamento clou per i materiali tecnici per gli sport invernali, ha chiuso ieri i battenti, il Test Team di Neveitalia, guidati da Anastasia Cigolla e Federico Casnati, ha toccato con mano le più importanti novità della stagione 2013/14 al debutto al grande pubblico. Queste le prime sensazioni.

L'impressione generale che ISPO 2013 ha comunicato ai visitatori è stata di vera innovazione. Dopo una stagione di attesa e poche novità, in cui molto produttori hanno aggiornato lievemente la gamma, con poche novità sostanziali, finalmente abbiamo potuto osservare che il settore manifesta una certa vitalità.

Il settore degli sport invernali è stato profondamente segnato dalla crisi ma ora si sente la voglia di uscirne, migliorando e proponendo nuovi prodotti.
Finalmente si vedono sci pensati e ragionati per il pubblico a cui si rivolgono, ben differenziati per l'uso a cui vanno incontro, come ha fatto Head con proposte per cinque settori diversi, senza ricercare per forza di cose lo sci "ibrido".
Anche dal lato dei materiali si assiste all'utilizzo di materie prime nobili, come la fibra di carbonio utilizzata da Völkl per rinnovare lo sci da freeride.
Lo sciatore medio viene preso in considerazione da Atomic con il nuovo sistema costruttivo Arc, una modalità innovativa di aggancio del gruppo piastra/attacco che rende lo sci libero di flettersi, come un arco.
Nel settore scarponi la parola d'ordine è, finalmente, confort e personalizzazione. Più case hanno proposto nuove mescole, nuovi concetti di scarpa, facilmente adattabile al piede con termoformature leggere come in Salomon, estreme come in Fischer e semplici, ma vitali, accorgimenti quali la riduzione del peso come in Nordica.

Dal lato abbigliamento i concetti che più rappresentano questo momento sono due: comfort e colore.
Quasi tutte le collezioni vogliono colori vivaci e brillanti, non giocati solamente con contrasto tra zip o inserti, ma interi completi multicolor, per svecchiare l'abbigliamento e rendere più allegro il vestiario. In questo sembra che i designer si siamo molto ispirati al mondo freeride, riprendendo gli aspetti interessanti e riducendo le estremizzazioni tipiche del settore.
Le membrane di quasi tutti i produttori, sia sviluppate in casa sia con l'ausilio di produttori terzi, hanno raggiunto livelli di impermeabilità e traspirazione impensabili fino a qualche anno fa. Per questo la distinzione non viene più fatta solamente sulle caratteristiche tecniche ma anche su elementi imprescindibili come il comfort, dato non solo dal tessuto stretch, che sta diventando lo standard dei completi di alta gamma, ma anche dalla morbidezza al tatto di alcuni materiali, sia dal lato interno che esterno.

L'anno che ci attende è realmente ricco di novità. Per scoprirle una ad una la redazione di Neveitalia, Federico Casnati, Walter Galli, Cristina Ducoli, supportati dall'occhio critico di Anastasia Cigolla, istruttrice nazionale di Sci Alpino, giornalista e disegnatrice di moda, vi proporrà nei prossimi giorni una serie di focus, approfondimenti e video interviste.

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