Tabanelli, che spettacolo! Flora negli studi Rai ci crede per i Giochi in casa: "Mi sento bene, ci proverò"

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Tabanelli, che spettacolo! Flora negli studi Rai ci crede per i Giochi in casa: "Mi sento bene, ci proverò"

A 25 giorni dalla lesione al crociato del ginocchio destro, per il quale si è scelta la terapia conservativa, il fenomeno del freestyle azzurro ha spiegato come il recupero stia procedendo in maniera molto positiva. Su Brignone e Bassino, assieme alle quali lavora al J Medical: "Mi hanno gasata!".

Una vera e propria molla, una ragazzina (appena 18enne, ha festeggiato la maturità lo scorso 20 novembre) con un’energia pazzesca che ha mostrato anche in tv, ospite questa mattina degli studi milanesi di Rai 2, nel corso di “Rai Sport Live Weekend” al fianco di Sabrina Gandolfi e Paolo De Chiesa.

Flora Tabanelli ci crede, ci crede eccome nel recupero per mantenere vivo il suo sogno olimpico e giocarsi le medaglie nel prossimo mese di febbraio a Livigno: la detentrice del titolo mondiale e della sfera di cristallo nel Big Air è arrivata al venticinquesimo giorno post infortunio, quando lo scorso 5 novembre a Stubai si è lesionata il legamento crociato anteriore del ginocchio destro.

Un danno parziale, tanto da decidere di concerto con lo staff medico federale guidato dal dottor Andrea Panzeri (QUI il pezzo con i dettagli del post incidente con le scelte assunte in merito) di provare a salvare la stagione, optando per una terapia conservativa nel mese successivo all’incidente. “Era il secondo giorno di allenamento, non ho avuto neppure il tempo di adattarmi al salto e ho sentito subito che non era una semplice caduta – ha raccontato la fuoriclasse emiliana – Pensavo di essere “giusta”, invece sono atterrata di schiena e mi ha preso dentro la lamina interna dello sci destro, prima di rimbalzare.

Ora posso dirlo, sto molto meglio e sono seguita dai migliori fisioterapisti al J Medical; mi sento in forma, ma vorrei sentire la sensazione sulla neve. Sì, per le Olimpiadi ce la metterò tutta e sto cercando di imparare anche da questo infortunio: all’inizio il down psicologico c’era, perché mi sono vista crollare tutto dopo anni di allenamento per questo obiettivo, ma adesso mi sento davvero bene e i medici mi hanno detto che sono nella condizione di provarci”.

Nella struttura torinese di casa Juventus, Flora ha incrociato in tante giornate Federica Brignone e Marta Bassino: “E’ stato emozionante vivere la riabilitazione con loro, mi hanno proprio gasata! Io non le conoscevo, ho visto per prima Marta e posso dire che fanno grandi passi avanti, Federica poi è davvero in super forma”.

La classe 2007 modenese è entrata poi nei dettagli del percorso agonistico, partito dalle montagne del suo Appennino, Sestola, Cerreto Laghi e Corno alle Scale: “Mio fratello Miro è stato di ispirazione, avendo iniziato prima di me (li dividono tre anni, ndr), poi i miei genitori mi facevano provare qualsiasi cosa: ho cominciato con lo sci alpino, passando per pattinaggio, snowboard cross e mi sono innamorata del freestyle.

Ricordo ancora il primo salto, è stato un front: sono inspiegabili le emozioni che provo in volo, e poi il bello è che devi avere il tuo stile, basta vedere quello che ha fatto Miro agli X-Games (inventandosi uno storico “2340”). Il nostro è un ambiente bello, sano, l’obiettivo è quello di fare conoscere di più questa disciplina”.

Pressioni per essere già la miglior italiana della storia del freestyle? “In realtà io faccio questo sport perché mi piace – risponde candidamente Flora - e penso a divertirmi. Anche le gare sento di farle per me stessa, poi è ovvio che un po’ di pressione la senti quanto ricominci ad allenarti dopo una stagione con tante vittorie e con più occhi addosso, ma va bene così”.

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