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Galysheva e Marquis iniziano con una vittoria la Coppa del Mondo di moguls

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Galysheva e Marquis iniziano con una vittoria la Coppa del Mondo di moguls

La kazaka Yulia Galysheva e il canadese Philippe Marquis escono vincitori dall'appuntamento di Ruka, in Finlandia, dove nella giornata di ieri ha avuto inizio la Coppa del Mondo di Moguls 2014/15 con una prova di Dual Moguls.

Durante questa tappa ha fatto la sua apparizione per la prima volta nel massimo circuito mondiale il nuovo format di gara delle Dual Moguls che sarà identico sia in campo maschile che in quello femminile: in questo nuovo format ci saranno testa a testa ad eliminazione diretta fin dal primo round di qualificazione, a cui prenderanno parte fino a un massimo di 64 atleti, che diventeranno 32 nel secondo round di qualificazione, che a loro volta diventeranno 16 negli ottavi di finale, e così via fino a decretare le posizioni sul podio

Gli atleti sono stati abbinati uno contro l'altro basandosi sulla posizione da loro ottenuta in classifica nella Coppa del Mondo della scorsa stagione

In campo femminile la ventiduenne Galysheva ha ottenuto il suo secondo successo in carriera in Coppa del Mondo avendo la meglio in finale sulla ventitreenne canadese Chloe Dufour-Lapointe, medaglia d'argento a Sochi nelle moguls e medaglia d'oro nel marzo 2013 proprio nelle dual moguls agli ultimi Campionati Mondiali disputatisi a Voss, in Norvegia.

La giovane Kazaka in semifinale era riuscita ad avere la meglio sulla ventottenne statunitense Hannah Kearney, detentrice della Coppa del Mondo di specialità oltre che di quella generale, che nelle moguls agli ultimi due Giochi Olimpici aveva conquistato la medaglia d'oro a Vancouver e quella di bronzo a Sochi

La Statunitense in questa gara è stata poi in grado di conquistare il gradino più basso del podio sconfiggendo nella finale per il terzo posto la ventiseienne canadese Audrey Robichaud, che nei quarti di finale era stata in grado di eliminare la connazionale campionessa olimpica in carica nelle moguls Justine Dufour-Lapointe

In campo maschile il venticinquenne Marquis è riuscito a ottenere la sua seconda vittoria in carriera nel massimo circuito mondiale in una gara in cui i maggiori favoriti alla vittoria sono incorsi in eliminazioni più o meno precoci

Finita l'era di Alexander Bilodeau, ritiratosi dopo la vittoria del secondo titolo olimpico consecutivo a Sochi,  e con altri protagonisti come lo statunitense Patrick Deenen e il canadese detentore della sfera di cristallo  Michael Kingsbury eliminati rispettivamente nel primo round di qualificazione e negli ottavi di finale, alle semifinali sono arrivati quattro atleti non abituati a risultati così importanti: il vincitore Marquis, l'unico dei quattro che aveva già ottenuto un successo in Coppa del Mondo; il ventiquattrenne giapponese Sho Endo, quattro podi in Coppa del mondo prima di ieri, l'ultimo dei quali era stato anche l'unico nelle dual moguls, ottenuto nel marzo scorso nella sua città, Iwanashiro, sede tra le altre cose dei Campionati Mondiali di Freestyle del 2009; il ventisettenne francese Anthony Benna, tre podi in Coppa del Mondo prima di ieri, l'ultimo dei quali era stato un secondo posto ottenuto tre anni fa sulle nevi di casa di Meribel; il ventenne statunitense Thomas Rowley, alla sua seconda apparizione in carriera nel massimo circuito mondiale dopo il ventiduesimo posto di La Plagne dello scorso marzo.

Marquis ha eliminato Rowley in semifinale prima di sconfiggere Endo in una finale equilibrattisima con il punteggio di 18-17, salendo così sul podio di Coppa del Mondo per la sesta volta, la prima dopo il secondo posto del febbraio 2013 sulla pista russa di Sochi, dimostrando così l'estrema solidità della squadra maschile canadese che è riuscita a trovare la vittoria nonostante il ritiro di Bilodeau e la prematura eliminazione di Kingsbury.

Anthony Benna è arrivato terzo sconfiggendo il giovane Rowley in una small final condizionata dalla caduta dello Statunitense dopo il primo salto, e che ha visto anche il Francese sbagliare vistosamente nella sezione centrale della pista dove è uscito fuori un paio di volte dalla propria linea. Il Transalpino è stato però lesto abbastanza per recuperare la linea giusta e impedire il recupero al rivale.

La più bella sorpresa della giornata è stata Rowley: oro ai Campionati Mondiali Juniores 2013 nelle dual moguls, oro nelle moguls e argento nelle dual moguls nella rassegna iridata giovanile del 2014, il ventenne si candida come la futura star degli USA in questa specialità.

Il bronzo olimpico di Sochi Alexandr Smyshlyaev si è classificato quinto, mentre l'unico Italiano in gara Giacomo Matiz è arrivato trentottesimo

La prossima tappa della Coppa del Mondo di moguls sarà un doppio appuntamento sulle nevi statunitensi di Deer Valley venerdì 9 gennaio con una prova di moguls e sabato 10 gennaio con una prova di dual moguls.  

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