Deromedis, l'asso pigliatutto dello skicross guida una nazionale clamorosa: "Inverno pazzesco, felice della continuità"

compleanno derom manca solo coppa.. parole
Info foto

GIOVANNI ZENONI

Freestylebilanci azzurri

Deromedis, l'asso pigliatutto dello skicross guida una nazionale clamorosa: "Inverno pazzesco, felice della continuità"

Si è conclusa a Gaellivare una stagione straordinaria per il movimento tricolore: a 26 anni (che festeggerà giovedì prossimo), il fuoriclasse trentino ha vinto tutto tranne la sfera di cristallo sfiorata nelle ultime due annate, aggiungendo all'oro mondiale quello olimpico, con otto gare di CdM compresa quella di ieri. Al suo fianco, però, è cresciuta a dismisura una squadra che ha visto Tomasoni firmare il primo successo e conquistare un argento olimpico clamoroso, Zorzi ottenere due podi e Jole Galli risultare una costante in ambito femminile.

Una stagione fantastica, aperta e chiusa dal fenomeno di una nazionale, quella del dt Bartolomeo Pala, diventata grande nel corso degli ultimi inverni.

Un traino come Simone Deromedis, e parliamo di un ragazzo che giovedì 2 aprile spegnerà solo 26 candeline, è stato determinante per elevare lo skicross azzurro dove mai era arrivato, dalla storica vittoria in CdM di Karl Heinz Molling del 10 gennaio 2004 a Pozza di Fassa a, due decenni più tardi, l’abbuffata di trionfi che non riguardano solo l’asso nato e cresciuto in Val di Non.

Il campione olimpico ha sigillato il 2025/26 con la terza vittoria della sua annata in Coppa del Mondo in gara-2 a Gaellivare, chiaramente la quarta in assoluto perché la più importante è stata quella ottenuta a Livigno per l’oro olimpico; al fuoriclasse trentino manca solo la sfera di cristallo in bacheca, il grande obiettivo dichiarato sin dopo aver vinto un leggendario titolo iridato nel 2023 a Bakuriani. Con Reece Howden, l’altro asso pigliatutto della disciplina, che ha vinto con due prove d’anticipo la sua quarta Coppa del Mondo e ieri è stato battuto per una questione di centimetri dal grande rivale azzurro, sono sfide davvero meravigliose e il leader della nazionale italiana ha concluso al 2° posto nelle ultime due edizioni del massimo circuito, con i rimpianti che si legano più che altro all’esito della coppa 2024/25.

Di tempo, per conquistare anche il globo, ce n’è ancora e intanto sono otto i successi in singoli appuntamenti del massimo circuito, con ventuno podi. “E’ stata una grande sfida con Reece – ha dichiarato Simone a fisi.org, dopo la vittoria di domenica sulle nevi svedesi – Questa volta l’ho battuto e non potevo finire meglio un inverno pazzesco. Mi preme spendere anche due parole per l’incidente in gara-1: il contatto con Youri (Duplessis, ndr, in lotta con il trentino per la piazza d’onore nella generale) non è stato regolare, ma voglio dire che nulla è stato fatto con intenzione, può capitare.

L’uscita di sabato mi ha dato una ulteriore carica per questa gara bis e l’ho dimostrato sul campo. Questo inverno mi ha portato l’oro olimpico e altre tre vittorie, ma anche nelle due precedenti annate mi sono messo in evidenza, questo è quello che più conta, la continuità”.

E’ stata anche l’annata dei primi podi di Edoardo Zorzi, proprio colui che ha completato una storica doppietta con Deromedis alla prima gara, in Val Thorens, e di nuovo all’ultima poche ore fa, terminando al 3° posto, ma soprattutto quella della consacrazione di Federico Tomasoni. L’altra punta bergamasca della nazionale ha ottenuto il primo successo in CdM, in gara-2 a Craigleith, poche settimane dopo il suo capolavoro olimpico, quell’indimenticabile argento ricco di significati.

E poi c’è Jole Galli, che in Val di Fassa a fine gennaio ha timbrato per la sua terza volta nel massimo circuito, la seconda al Park Monzoni di Passo San Pellegrino dopo quella dell’anno precedente, e ha terminato 5^ nella classifica di Coppa del Mondo dominata da Sandra Naeslund. Peccato solo per l’amarezza olimpica, proprio nella sua Livigno, ma se c’è una garanzia di risultati a livello di movimento femminile quella è la classe 1995 valtellinese.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Consensi sui social

Più letti in freestyle

Miro Tabanelli, dopo il capolavoro di Tignes, guida l'Italia a Silvaplana: mercoledì via alla tappa finale di CdM

Miro Tabanelli, dopo il capolavoro di Tignes, guida l'Italia a Silvaplana: mercoledì via alla tappa finale di CdM

Il massimo circuito del freeski proporrà un'altra gara di Slopestyle, dopo la vittoria del modenese sulle nevi francesi, con Maria Gasslitter (protagonista di un'altra finale la scorsa settimana) e Leonardo Donaggio in gara assieme al leader azzurro. In Svizzera, però, andranno in scena fino al week-end pure le sfide dedicate allo snowboard, con otto italiani protagonisti.