Sabato 3 Dicembre, 14:42
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Massimiliano Ambesi
Massimiliano Ambesi
Giornalista e commentatore di sport invernali

foto di Getty Images

Incoraggiante prestazione di Evgeni Plushenko nel corto della Volvo Cup di Riga

Incoraggiante prestazione di Evgeni Plushenko nel corto della Volvo Cup di Riga

Il piatto forte della prima giornata della Volvo Cup di Riga, competizione di livello B giunta alla sua ventiduesima edizione, era rappresentato dal programma corto maschile, impreziosito dalla presenza di Evgeni Plushenko.

Il fuoriclasse russo non ha deluso le aspettative e, nonostante non sia ancora al top della condizione, ha fornito segnali decisamente incoraggianti chiudendo il segmento di gara in prima posizione (82,34), con ampio margine rispetto alla concorrenza.

In realtà, al di là del piazzamento in sè, era importante verificare la potenzialità del nuovo programma corto pattinato sulle inedite musiche di “Taka jak ty”, brano del gruppo ucraino Okean Elzy.

L'impressione è stata senza dubbio positiva in quanto è emersa una crescita di qualità rispetto al passato sugli elementi di trottola, è arrivato un importante livello quattro sulla sequenza di passi e la valutazione delle componenti del programma (42,70) è stata da primo della classe, visto e considerato che nelle tappe di Grand Prix finora disputate il solo Patrick Chan (44,93) è riuscito a fare meglio.

Per quanto concerne gli elementi di salto, storicamente il piatto forte della casa, Plushenko ha completato un triplo toeloop anzichè il quadruplo pianificato, ha eseguito un pregevole triplo axel ed ha poi presentato una combinazione triplo lutz/doppio toeloop, preceduta dal passo. A conti fatti, tenendo presente quanto non realizzato rispetto all'idea di base (4T/3T, 3A, 3Lz), l'allievo di Alexei Mishin ha lasciato sul piatto una decina di punti, ma ha comunque dimostrato di avere tra le mani un programma assolutamente competitivo per giocarsela ad armi pari con i migliori.

E', in particolare, emersa la volontà di non lasciare nulla al caso e di cercare di rosicchiare più punti possibili in ogni modo. L'esempio della meticolosità del lavoro svolto è dato dalla trottole tutte attentamente costruite per ottenere il livello quattro, effettivamente raggiunto su combinata e flying camel, ma non sulla trottola bassa cambio piede, per via dell'ultima variazione un po' alta e corta.

Inoltre, non va dimenticato che in allenamento Plushenko ha lavorato sia sul quadruplo toeloop che sul quadruplo salchow con positivi riscontri.

In seconda posizione, si è piazzato il quattordicenne Alexander Petrov (73,77), compagno di allenamento del tre volte medagliato olimpico, nonchè tra i qualificati per la finale del Grand Prix Junior. La prova del giovane allievo dei coniugi Mishin è stata immune da imperfezioni e contraddistinta da elementi di salto di qualità (buon triplo axel, solida combinazione triplo lutz/triplo toeloop e il triplo rittberger preceduto dal passo nella seconda metà del disco).

Il podio provvisorio è stato completato dall'ambizioso Zhan Bush (71,78), caduto in apertura su un tentativo di quadruplo toeloop. L'atteso filippino Michael Christian Martinez (66,01) si è, invece, dovuto accontentare della quarta piazza, complici una prima caduta al termine della combinazione triplo lutz/triplo toeloop e un secondo passaggio a vuoto sul triplo rittberger preceduto dal passo.

 

In precedenza, si è disputata la short-dance che ha visto prevalere gli armeni Zlobina/Sitnikov (61,92), reduci da una prestazione deludente nel primo segmento di gara del NRW Trophy di Dortmund, ma oggi autori di una prova di notevole spessore tecnico.

In seconda posizione, si sono piazzati i campioni nazionali tedeschi Zhiganshina/Gazsi (57,69), che hanno preceduto di stretta misura gli azzurri Alessandrini/Vaturi (55,49) e gli italo-slovacchi Testa/Csolley (54,84). Bernardi/Mior (47,00), seconda coppia italiana in gara, hanno chiuso in nona posizione.