Domenica 23 Luglio, 8:45
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Carolina Kostner seconda nel Medal Winners Open dominato da Joannie Rochette

Carolina Kostner seconda nel Medal Winners Open dominato da Joannie Rochette

Il "Towa Yakuhin Ractab Dome" di Osaka (un tempo Namihaya Dome) è stato teatro della terza edizione del Medal Winners Open, una sorta di esibizione travestita da gara riconosciuta dalla federazione internazionale (ISU).

L'evento, che ha visto ai nastri di partenza atleti ormai ritirati da tempo o alle prese con uno o più anni sabbatici, ha sancito il ritorno alle competizioni di Carolina Kostner, reduce da un lungo stop determinato inizialmente da scelte personali e in seguito da una squalifica per il coinvolgimento nel caso doping dell'ex compagno Alex Schwazer.

I dieci pattinatori in gara, equamente divisi per sesso, si sono sfidati su un format congeniato per dare il maggiore risalto possibile alla componente artistica. Ciascun atleta ha presentato una sequenza coreografica, tre elementi di trottola diversi a scelta e tre elementi di salto di due o più rotazioni con la facoltà di eseguire una combinazione o sequenza di due salti. Per quanto riguarda le donne, è stata stabilita una durata del programma di tre minuti (+/- 10 secondi), mentre per gli uomini si è saliti a tre minuti e mezzo (+/- 10 secondi). La prova è stata valutata da cinque giudici con la qualifica ISU o International e, come avviene negli abituali short-program del settore femminile, la media dei punti di ciascuna voce delle componenti del programma è stata moltiplicata per 0,8 (1,0 per il settore maschile).

La gara femminile è stata dominata dalla detentrice del titolo Joannie Rochette (71.27), che ha avuto nettamente ragione della qualificata concorrenza non dando l'impressione di avere abbandonato il vero agonismo da quasi sei anni. L'icona canadese ha perciò festeggiato al meglio le trenta primavere, raggiunte proprio lo scorso mercoledì. La chiave di volta per il successo è stata rappresentata da una migliore padronanza degli elementi di salto rispetto alle avversarie, che ha propiziato un vantaggio in doppia cifra. Scesa in pista sulle note di "Gravity", Rochette ha ben completato un triplo flip, storica specialità della casa, una combinazione triplo toeloop/doppio toeloop e un triplo toeloop supplendo con i salti ad un'esecuzione delle trottole non impeccabile, ma comunque superiore alle avversarie.

Carolina Kostner (59.69), assente dalle competizioni da quasi due anni, si è cimentata sull'inedito programma "Méditation", tratto dall'opera Thaïs del compositore francese Jules Messenet, distinguendosi per la consueta qualità di pattinaggio e per l'eleganza, enfatizzata da un abito a sfondo blu creato dallo stilista romano Gianni Sapone. La quasi ventinovenne altoatesina non è però riuscita a tenere il passo della vincitrice perchè sono mancati all'appello i salti tripli pianificati. Kostner, migliore di giornata su ciascuna voce delle componenti del programma, ha completato una buona combinazione doppio axel/doppio toeloop, ma sia il salchow di apertura che il toeloop finale sono stati eseguiti doppi anzichè tripli. 

A seguire, si è piazzata la ventottenne nipponica Miki Ando (54.13), che ha presentato il programma in assoluto più ambizioso cadendo, dopo avere completato un triplo salchow, su un tentativo di triplo lutz dalla rotazione piuttosto sospetta e pasticciando sulla combinazione finale aperta da un triplo salchow.

Più staccate, invece, la giapponese Yuka Sato (50.44) e la statunitense Kimmie Meissner (45.12), penalizzate da una maggiore desuetudine alle gare.

In campo maschile, si è imposto lo statunitense Jeremy Abbott (85.44), che, sulle note di "Bring Him Home" tratto dal musical "Les Miserables", ha presentato un programma senza sbavature degne di note nobilitato da un triplo axel all'altezza dei fasti del passato. Il trentenne di stanza a Detroit ha regolato di un'incollatura il padrone di casa Nobunari Oda (83.82), migliore del lotto sugli elementi di salto e battuto per via di una banale caduta sulla sequenza coreografica. L'ormai ventottenne di Takatsuki, centro situato proprio nella prefettura di Osaka, ha aperto le danze con un sontuoso triplo axel ed ha poi egregiamente completato una combinazione triplo toeloop/triplo toeloop e un triplo lutz.

La lotta serrata per il gradino più basso del podio ha sorriso al canadese Jeffrey Buttle (72.76), supportato dalle valutazioni più alte sulle componenti del programma. Il vincitore della prima edizione, datata 2012, ha avuto la meglio sullo statunitense Johnny Weir (70.30) e sul russo Ilja Kulik (69.67), veterano di lungo corso che in Giappone nell'ormai lontano 1998 conquistò il titolo olimpico.

Gli atleti impegnati nella competizione, compreso Evgeni Plushenko che si è esibito tra una gara e l'altra,  prenderanno parte nel fine settimana a due spettacoli caratterizzati dalla presenza di numerose stelle del pattinaggio giapponese.


CLASSIFICA FEMMINILE

1) CAN - Joannie ROCHETTE
71.27 (34.67|36.60)    
2) ITA - Carolina KOSTNER
59.69 (22.45|37.24)    
3) JPN - Miki ANDO    
54.13 (22.05|33.08) - 1.00
4) JPN - Yuka SATO
50.44 (19.24|31.20)
5) USA - Kimmie MEISSNER
45.12 (15.56|29.56)  


CLASSIFICA MASCHILE

1) USA - Jeremy ABBOTT
85.44 (40.14|45.30)
2) JPN - Nobunari ODA
83.82 (39.72|45.10) -1.00
3) CAN - Jeffrey BUTTLE
72.76 (27.71|46.05) - 1.00
4) USA - Johnny WEIR
70.30 (28.55|42.75) - 1.00
5) RUS - Ilia KULIK
69.67 (30.02|39.65)   

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