
Macugnaga sorge a circa 1.300 metri di quota, al termine della Valle Anzasca, davanti alla spettacolare parete Est del Monte Rosa. Alta circa 2.600 metri e solcata da canaloni e ghiacciai, è la più imponente parete delle Alpi e regala alla località un ambiente di dimensioni quasi himalayane. Il paese conserva inoltre una forte identità walser, riconoscibile nelle antiche abitazioni di legno e pietra delle frazioni di Staffa, Pecetto, Borca e del caratteristico nucleo del Dorf.
L’offerta sciistica di Macugnaga è storicamente suddivisa fra due comprensori distinti e non collegati sci ai piedi: il Belvedere, raggiungibile da Pecetto, e il Monte Moro, al quale si accede con la funivia che parte da Staffa. Nel complesso la località viene tradizionalmente accreditata di circa 35 km di piste, distribuite tra i 1.300 metri del paese e i 2.868 metri del Passo del Monte Moro.
Il settore Burki-Belvedere si sviluppa tra Pecetto, a circa 1.390 metri, e il Belvedere, posto a oltre 1.900 metri ai piedi dell’omonimo ghiacciaio. Le piste più basse, come la Fontanone e quelle dell’Alpe Burki, presentano pendenze generalmente accessibili e sono indicate per principianti, famiglie e sciatori intermedi. Più in alto i tracciati che scendono dal Belvedere diventano maggiormente tecnici, alternando muri, boschi di larici e tratti panoramici ai piedi della parete del Rosa. L’innevamento programmato interessa buona parte delle discese principali.
Il Monte Moro offre invece uno sci più alpino e spettacolare. Le piste si sviluppano in un ambiente aperto d’alta quota, tra il confine svizzero e l’Alpe Bill, con un dislivello potenziale superiore ai mille metri. Le discese San Pietro, Lago, Ruppenstein e Moro-Bill sono adatte soprattutto a sciatori intermedi ed esperti, mentre la selvaggia pista Meccia viene aperta soltanto in presenza di condizioni favorevoli. La quota garantisce neve più fredda, ma il settore è esposto al vento e l’apertura delle piste può risultare discontinua.
Il sistema di risalita è composto da impianti storici e non particolarmente veloci: due seggiovie biposto conducono da Pecetto al Belvedere, mentre due tronchi di funivia collegano Staffa con l’Alpe Bill e il Passo del Monte Moro. In quota si aggiungono una seggiovia, skilift e tapis roulant. La posizione degli impianti permette di raggiungere ambienti straordinari, ma l’età delle strutture e le complesse condizioni idrogeologiche della montagna hanno progressivamente aumentato la necessità di interventi, revisioni e nuovi progetti.
La stagione invernale 2025/2026 si è conclusa senza la possibilità di sciare in entrambi i comprensori. Le seggiovie del Belvedere non hanno ottenuto in tempo le autorizzazioni necessarie, nonostante gli interventi di revisione generale, anche per questioni legate alla protezione dell’area dal rischio di frane e valanghe. Il Monte Moro è invece rimasto fermo dopo l’incidente avvenuto alla funivia nel dicembre 2025 e il conseguente sequestro dell’impianto.
Nell’estate 2026 sono tornate in funzione le seggiovie Pecetto–Burki–Belvedere e il primo tronco della funivia Staffa–Alpe Bill, mentre il collegamento tra l’Alpe Bill e il Passo del Monte Moro è rimasto chiuso. Queste riaperture rappresentano un primo segnale positivo, ma al momento della programmazione di una vacanza invernale è indispensabile verificare direttamente quali impianti e piste siano effettivamente disponibili. La riapertura estiva non costituisce infatti, da sola, una garanzia sulla piena operatività sciistica dei due settori.
Quando integralmente accessibile, Macugnaga è una località capace di soddisfare pubblici differenti: il Belvedere è più raccolto e adatto alle famiglie, mentre il Monte Moro propone dislivelli importanti, piste più sportive e interessanti possibilità per sci alpinismo e freeride. Non è invece la destinazione ideale per chi cerca impianti moderni, collegamenti rapidi e molti chilometri percorribili senza interruzioni.
Lo sci nordico si pratica, innevamento permettendo, sui tracciati tra Pecetto, Isella e la Val Quarazza. La pista di Pecetto propone circa 4 km facili e panoramici, mentre da Isella partono anelli più tecnici e il percorso che conduce verso il Lago delle Fate. Completano l’offerta invernale ciaspolate, pattinaggio, cascate di ghiaccio e itinerari di scialpinismo, attività che devono essere affrontate valutando attentamente le condizioni della montagna.
Macugnaga conserva una fortissima vocazione estiva. Dal Belvedere partono le escursioni verso il ghiacciaio e il rifugio Zamboni-Zappa, mentre la Val Quarazza e il Lago delle Fate offrono passeggiate più accessibili. La località è inoltre una delle culle dell’alpinismo sul Monte Rosa. Il soggiorno può essere completato visitando il Dorf con la Chiesa Vecchia e il tiglio secolare, la Casa Museo Walser di Borca, il Museo della Montagna e la Miniera d’oro della Guia, primo giacimento aurifero sotterraneo visitabile in Italia.
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