Domenica 24 Settembre, 16:01
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La Team Challenge Cup si apre nel segno di Shoma Uno ed Evgenia Medvedeva

La Team Challenge Cup di apre nel segno di Shoma Uno ed Evgenia Medvedeva

La giornata inaugurale della prima edizione della Team Challenge Cup, incentrata sui programmi corti delle specialità in singolo, ha visto prevalere di stretta misura la compagine asiatica, che ha preceduto di due lunghezze la squadra nordamericana.

L’evento, ospitato dalla Spokane Arena di Spoakane, è stato caratterizzato da una lunga serie di prestazioni di alto profilo tecnico come testimoniato dai nove primati personali ritoccati.  Chiaramente, come si addice ad una competizione disputata in primavera inoltrata, i giudici si sono distinti per generosità nelle valutazioni sia delle componenti del programma che del grado di esecuzione.

Il risultato finale è stato propiziato dall’andamento della gara maschile, dominata dai pattinatori asiatici che si sono nettamente imposti in ciascuno dei gruppi di discesa sul ghiaccio con tanto di prestazioni oltre i novanta punti.

CLASSIFICA FINALE

1) ASIA
64 (36 settore maschile, 28 settore femminile)
2) AMERICA
62 (30 settore maschile, 32 settore femminile)
3) EUROPA
54 (24 settore maschile, 30 settore femminile)


SETTORE MASCHILE

Il protagonista principale è stato il giapponese Shoma Uno, entrato di diritto nella storia della disciplina in quanto primo pattinatore a completare un quadruplo flip in gara. Il diciottenne di Nagoya, capace nell’occasione di ben eseguire due salti quadrupli oltre al triplo axel collocato nella seconda metà della musica, ha sfiorato i 106 punti, soglia finora superata solamente dal connazionale Yuzuru Hanyu. Shoma Uno, collocato nel secondo gruppo di discesa sul ghiaccio, ha avuto facilmente ragione del canadese Nam Nguyen e del ceco Michal Brezina, entrambi caduti in due occasioni.

Nel primo gruppo, ha prevalso il kazako Denis Ten, autore della migliore prestazione stagionale e finalmente capace di eseguire un programma corto limitando al minimo le sbavature. Il ventiduenne asiatico ha preceduto di quasi sette lunghezze lo statunitense Adam Rippon, in grado di chiudere in parità la partita sulle componenti del programma, ma penalizzato dal non avere eseguito per scelta un salto quadruplo. In ogni caso, l’allievo di Rafael Aratunian si è tolto la soddisfazione di migliorae il primato personale. Il russo Mikhail Kolyada, rivelazione degli ultimi Mondiali, si è dovuto accontentare del terzo posto, complici l’appuntamento mancato con il quadruplo toeloop e una caduta sul triplo lutz.

Nel terzo e ultimo gruppo, il cinese Boyang Jin ha avuto ragione della concorrenza facendo valere l’abituale strapotere sugli elementi di salto. Il diciottenne di Harbin non è stato impeccabile nell’esecuzione della combinazione quadruplo lutz/triplo toeloop e del quadruplo toeloop, ma è riuscito ugualmente a precedere di cinque punti abbondanti il rientrante Jason Brown, al debutto in gara nell’anno solare 2016. Lo statunitense ha approfittato dell’occasione per presentare il nuovo programma corto e, nonostante la scelta di rinunciare al salto quadruplo e un atterraggio con mano in terra del triplo axel, ha ritoccato il primato personale.

Riassumendo il tutto, il migliore del lotto è stato Shoma Uno, terzo uomo nella storia a infrangere i cento punti nel segmento di gara e secondo all-time a spingersi oltre le sessanta lunghezze sul versante tecnico. A seguire, i punteggi migliori sono stati ottenuti da Boyang Jin e Denis Ten, che hanno preceduto Jason Brown e Adam Rippon. Oltre al canadese Nam Nguyen, non sono pervenuti i pattinatori europei, ultimi in ciascun gruppo.


GRUPPO 1

1) 12 punti - (KAZ) Denis TEN (video)
92.63 (49.98|42.65)
2) 10 punti - (USA) Adam RIPPON (video)
86.05 (43.40|42.65) (PB)
3) 8 punti - (RUS) Mikhail KOLYADA (video)
70.60 (32.80|38.80) -1.00

GRUPPO 2

1) 12 punti - (JPN) Shoma UNO (video)
105.74 (60.89|44.85) PB
2) 10 punti - (CAN) Nag NGUYEN (video)
64.91 (32.56|34.35) -2.00)
3) 8 punti - (CZE) Michal BREZINA (video)
64.54 (27.79, 38.75) -2.00

GRUPPO 3
1) 12 punti - (CHN) Boyang JIN (video)
93.18 (54.13, 39.05)
2) 10 punti - (USA) Jason BROWN (video)
87.72 (43.52, 44.20) PB
3) 8 punti - (RUS) Sergei VORONOV
62.55 (26.35|37.20) -1.00


SETTORE FEMMINILE

Tanto per cambiare, il ruolo di mattatrice è spettato alla russa Evgenia Medvedeva, che per poco più di un punto non è riuscita a strappare il record mondiale alla giapponese Asada (78.66) ed ha mancato per dieci centesimi il primato continentale (77.66, Tuktamysheva). La campionessa mondiale in carica ha sciorinato la solita prestazione impeccabile riuscendo ad eccellere su ciascun elemento presentato. La sedicenne moscovita si è imposta nel primo gruppo di discesa sul ghiaccio regolando la giapponese Satoko Miyahara, ugualmente inappuntabile e per la prima volta scollinata oltre quota settantatrè punti, e la statunitense Gracie Gold, attardata per avere eseguito doppio anziché triplo il lutz che ha aperto la combinazione con il triplo toeloop.

Il secondo gruppo è stato dominato dalla canadese Gabriella Daleman, autrice del primato personale con un ulteriore passo avanti rispetto ai recenti Campionati mondiali. La diciottenne di Toronto ha sfiorato i settanta punti e si è distinta, in particolare per la qualità della combinazione triplo toeloop/triplo toeloop. Non sono mancati i motivi di soddisfazione anche per l’italiana Roberta Rodeghiero, che, in virtù di una prova senza sbavature, ha alzato il livello dell’asticella sfiorando i sessantadue punti superati sul fronte italiano dalla sola Carolina Kostner. La giapponese Rika Hongo, tradita da un passaggio a vuoto sul salto preceduto dal passo, ha chiuso la prova in terza posizione con il punteggio in assoluto più basso della giornata.

Ashley Wagner ha imposto la sua legge nel terzo e ultimo gruppo confermando lo stato di grazia che le ha consentito di conquistare la medaglia d’argento nei Mondiali di Boston. La veterana statunitense ha nuovamente preceduto Medvedeva nella somma delle componenti del programma e soprattutto ha eseguito in maniera impeccabile i tre elementi di salto, compresa la combinazione triplo flip/triplo toeloop. In assenza di problemi di rotazione, è arrivato il nuovo primato personale con una crescita di quasi due lunghezze rispetto alla migliore prestazione del passato. Wagner ha preceduto di quasi dieci punti la sedicenne kazaka Elizabet Tursynabeva, a sua volta capace di sbriciolare il primato personale nonché quello nazionale. Mestamente ultima, invece, la russa Elena Radionova, che ha iniziato male la prova con un triplo lutz atterrato su due piedi e l’ha finita peggio eseguendo un axel singolo e cadendo sull’improvvisata combinazione triplo flip/triplo toeloop.

Eccezion fatta per le terze classificate di ciascun gruppo, tutte le partecipanti hanno migliorato i rispettivi primati personali.


GRUPPO 1

1) 12 punti - (RUS) Evgenia MEDVEDEVA (video)
77.56 (42.00|35.56) PB
2) 10 punti - (JPN) Satoko MIYAHARA (video)
73.28 (39.88|33.40) PB
3) 8 punti - (USA) Gracie GOLD (video)
71.34 (36.46|34.88)

GRUPPO 2
1) 12 punti - (CAN) Gabrielle DALEMAN (video)
68.45 (36.69|31.76) PB
2) 10 punti - (ITA) Roberta RODEGHIERO (video)
61.75 (32.51|29.24) PB
3) 8 punti - (JPN) Rika HONGO (video)
60.43 (29.99|30.44)

GRUPPO 3
1) 12 punti - (USA) Ashley WAGNER (video)
74.94 (38.90|35.64) PB
2) 10 punti - (KAZ) Elizabet TURSYNBAEVA (video)
65.44 (35.80, 29.64) PB-NR
3) 8 punti - (RUS) Elena RADIONOVA (video)
61.36 (30.44|31.92) – 1.00

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