Martedì 21 Novembre, 5:36
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Valtournanche

Venticinque piste distribuite su 54 km battuti per tutti i livelli oltre a km di fuoripista per i più sportivi. È questa Valtournenche, località che sorge ai piedi del Cervino a 1524 metri d'altitudine e arriva fino agli oltre 3mila metri del colle superiore di Cime Bianche, al margine del ghiacciaio del Ventina, da cui si accede alle altre due ski aree del comprensorio, quella di Cervina e quella di Zermatt. Molto suggestivi, a 1741 metri, i Gouffres des Busserailles: le grotte o, se si vuole mantenere la traduzione dal francese “gli abissi”, scavate nella roccia dal torrente Marmore precedute da tre Marmites de géats, piccole incavature scavate dall’acqua a e dai sassi del torrente.


Valtournenche può essere considerata la porta di accesso al più ampio comprensorio della Val d’Aosta, a cavallo tra Svizzera e Italia, ma già da sola vale il viaggio grazie alle sue piste lunghe e divertenti e, soprattutto, meno affollate rispetto a quelle delle sorelle maggiori (Cervinia e Zermatt), alla possibilità di parcheggio comodo e proprio sotto gli impianti di risalita e all’ampia proposta di tracciati per tutti i livelli, dalla baby alla nera, adeguati per trascorrere senza annoiarsi una giornata sulla neve. Da non sottovalutare l’offerta di ristoranti e rifugi in pista che possono regale pause particolarmente golose tra una pista e l’altra a base di carbonade (specialità valdostana a base di carne stufata nel vino rosso e speziato) e polenta.  Valtournanche si raggiunge piuttosto comodamente, in meno di venti km, dall’uscita Chatillon/Saint Vincent sulla A5 Torino-Aosta

La ski area di Valtournenche offre in tutto 25 piste (di cui tre possono essere utilizzate come pista da allenamento o gara con omologazione nazionale e internazionale) servite da nove impianti di risalita e, più in dettaglio, di 14 piste rosse, 9 blu, 2 nere (variante della 1 e variante della 15) e un’area giochi per bambini.

Dal fondo valle si sale in quota con la cabinovia la Saletta, a breve distanza dal minuscolo borgo, che percorre un dislivello di poco più di 706 metri e arriva a 2.268 metri di altitudine. Da qui si possono raggiungere gli altri impianti, che si diramano occupando l‘intero versante del colle superiore delle Cime Bianche o, volendo, si può subito imboccare l’ultimo tronco della pista del rientro, la uno, per scaldarsi le gambe con i diversi muretti, dossi, pianori alternati  a ripide curve con cambi di pendenza, tra i boschi che caratterizzano il tracciato, particolarmente divertente di prima mattina, con la pista appena battuta e liscia come una tavola da biliardo, prima poi di risalire e prendersi tutto il tempo per esplorare l’area, le sue piste e i suoi scenari. A iniziare proprio dalla pista numero uno, ovvero la leggendaria Reine Blanche che, se imboccata al Piccolo Cervino consente di percorrere 2.300 metri di dislivello. Proprio la “Reine Blanche”, tra i tracciati più lunghi di tutta Europa, è la pista da non perdere di Valtournanche: oltre 20 km di adrenalina se si inizia dai 3800 metri del Piccolo Cervino (per cui occorre proseguire alla volta di Cervinia, salire al Plateau Rosà e da cui, in funivia, raggiungere il Piccolo Cervino). Alla regina bianca delle piste di Valtournanche è dedicata anche una omonima gara, dove lo spirito goliardico si sposa a quello più propriamente agonistico, che segna la fine della stagione sciistica nella Valle del Cervino.  Anche il percorso limitato al Valtournanche che si inizia risalendo con la seggiovia Bec Carrè a 2896 metri è comunque ricco di emozioni.

Per chi muove i primi passi sugli sci, all’arrivo della cabinovia della Salette esistono tapis roulant per prendere confidenza con la neve su pianori brevi, mentre per i principianti l’ideale è prendere le due seggiovie che partono ai due lati dell’arrivo della cabinovia la Salette e portano a numerose piste blu (3, 4 e 7 da un lato servite dalla seggiovia La Motta che arriva a 2432 metri e dall’altro la 8, 9 e 14, oltre a una rossa, la 20). Per tutti gli altri seggiovia Bec Carre, all’arrivo della Motta, porta a oltre 2900 metri e dà accesso al paradiso dello sci. Da qui infatti si possono prendere la mitica 1, la 5, 6, 15 e 16, canaloni ad alto tasso di adrenalina. Volendo poi proseguire, un altr’altra seggio porta infine in cima alla 9 (blu) o allo skilift Gran Sometta (che quanto prima dovrebbe essere sostituito da una nuova seggiovia) che serve come collegamento verso Cervinia percorrendo i 222 metri di dislivello, tra 2863 e 3085 metri, che fungono da confine tra la val d’Ayas e la Valtournanche e portano a un balcone che si affaccia sulla valle del Breuil, proprio all’ombra del Cervino. Volendo da cui si passa nella ski area di Cervinia o, in caso contrario, si rientra su Valtournenche con la pista 1, una rossa circonda da pareti verticali.

Non manca un piccolo snowpark con jump, pipe e linea rail in zona Salette, una pista di scialpinismo di ben 7 km di lunghezza e 1300 metri di dislivello, numerosi percorsi in quota con le ciaspole e un anello di 4 km gli sci nordico. Per gli amanti dello sci di fondo la scelta è ampia: l’anello di 3 km Breuil-Cervinia, e i percorsi di Champlève e Maen a breve distanza da Valtournenche, per una decina di km di piste.

di Cinzia Meoni