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Sourasass

IlConte
22 Dicembre 2006
Giudizio:
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Delle quattro piste di Porta Vescovo che scendono ad Arabba, la Sourasass è senz’altro la più varia e divertente. Di solito non è troppo frequentata, sia perché la maggior parte degli sciatori affollano la Salere nel Sellaronda Arancione, sia perché il suo inizio, al termine del muro iniziale della Porta vescovo non è troppo visibile (a chi non fa attenzione ai segnali). Ma procediamo con ordine. Partendo dalla stazione a monte della Funifor di Arabba o della DMC Forcella Europa, bisogna aver pazienza di affrontare il suddetto muro, affollatissimo (anche di principianti, v. Figura 1) e quasi sempre in condizioni di neve difficili, in cui le quattro piste di Porta Vescovo (Salere, Fodoma, Sourasass e Ornella) coincidono.


Figura
1: il primo tratto ripido della Sourasass: attenti ai principianti !

I più esperti possono divertirsi a scendere, tagliando diritto al primo cambio di pendenza, sul muro non battuto veramente ripido che segue (v. Figura 2). Attenzione a non cadere, altrimenti, si rischia di non fermarsi prima del successivo pianoro !


Figura
2: il primo muro della Sourasass. I più esperti possono tagliare fuoripista dove è indicato dalla freccia

Terminata la prima parte, prendete fiato e preparatevi a godere di una delle più belle piste di tutto il comprensorio del DolomitiSuperski. La Sourasass scende al centro, nascosta fino all’ultimo da un cambio di pendenza, ma indicata da un cartello nero. E’ questo il muro più interessante, perché la maggior parte degli sciatori
saranno scesi o per la Salere a sinistra (come già ricordato) o per l’Ornella a destra, ingannevolmente indicata con un cartello blu. Il pendio è largo e molto inclinato ma quasi sempre qui troverete la neve migliore di tutto il comprensorio. La pista si restringe bruscamente, diventando meno pendente e con qualche dosso, fino a raggiungere l’incrocio con la stazione a monte della seggiovia Portados. Seguite sempre i cartelli neri Sourasass a destra e, percorrendo un breve raccordo piano, comincerete a chiedervi dove scenda la pista, perché il cambio di pendenza qui è veramente notevole ! Questo è il punto più spettacolare e stretto della pista quello che si vede chiaramente risalendo a Porta Vescovo con la funifor (v. Figura 3): fortunatamente non è troppo lungo e diventa mano a mano più facile fino all’incrocio, sulla destra con la Variante Ornella. Il tratto che segue è, per via della suddetta confluenza, parecchio affollato, ma non presenta particolari difficoltà. Giunti quasi in fondo vi troverete un’altra biforcazione. La Sourasass prosegue a sinistra nel bosco, inizialmente ripida e poi in piano come stradina. Quando proprio pensate di avercela fatta, ecco l’ultima sorpresa: il ripido muro finale sotto la seggiovia Portados (v. Figura 4). Questo tratto è sempre ghiacciato ed è reso difficoltoso dalla neve artificiale e dai passaggi frequenti degli sciatori che lo levigano per bene. 


Figura 3: il muro centrale della Sourasass (visto in lontananza)


Figura 4: Il muro finale: non fate divertire troppo gli sciatori che salgono in seggiovia !
Siete così giunti al termine della pista più divertente del comprensorio di Arabba, ma se ora avete intenzione di dirigervi verso l’Alta Badia, vi aspetta, irriguardoso dopo le fatiche della Sourasass, l’attraversamento del paese a piedi: che ingratitudine !




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