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La traversata del monte bianco in funivia

Alessandro Fulci
15 Maggio 2007
Giudizio:
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La funivia del Monte Bianco, che collega La Palud, nei pressi di Courmayeur, a Chamonix, è divisa in 6 tronconi.
Il primo va da La Palud al Pavillon du Mont Fréty (2173 m.), col giardino botanico alpino Saussurea (l'ingresso è compreso nel prezzo della funivia).
Il secondo porta fino al Rifugio Torino, a 3375 m.
L'ultimo tratto italiano termina ai 3462 m. della Punta Helbronner, al confine con la Francia, dove è ospitata un'esposizione permanente di cristalli.
Il quarto tratto, il più spettacolare, con i suoi 5 km di lunghezza, collega la Punta Helbronner all'Aiguille du Midi, il punto più alto, a quota 3842.
Dall'Aiguille du Midi è possibile scendere al Plan de L'Aiguille, a 2137 m., e da qui a Chamonix.

È incredibilmente facile trovare persone che avrebbero dichiaratamente paura a salire su questo impianto, soprattutto sulla telecabina panoramica dalla Punta Helbronner all'Aiguille du Midi. La funivia non è in realtà più pericolosa delle altre, anche se la lunghissima campata sulla Vallée Blanche in caso di vento oscilla lateralmente e anche verticalmente di parecchi metri, fermandosi diverse volte (quando un gruppo di cabine arriva alle stazioni) e talvolta anche indietreggiando.
Si tratta comunque di un'esperienza da non perdere per gli amanti della montagna. Se vi interessa, munitevi di vestiti molto pesanti anche in piena estate (può scendere fino a -10°c, anche se quando ho scattato le foto, il 7 Agosto 2000, la temperatura era invitante), occhiali da sole, crema solare ad alta protezione (alta non vuol dire 5-6!) e di una giornata perfetta. Informatevi sulle condizioni meteo prima di partire perchè la traversata viene facilmente chiusa per il vento, e se il vento continua c'è il rischio di dover tornare in pullman.

Oltre i 3000 metri, e peggio ai 3842 dell'Aiguille du Midi, l'ossigeno è poco. Non sottovalutate questo fatto se sapete di avere poco fiato. Il volantino dell'Aiguille du Midi dice: Camminate piano, siete a più di 3800 m. di altitudine. Una buona prova: dovete poter parlare, mentre camminate, senza perdere il fiato.
A chi ha problemi di cuore e/o di pressione è caldamente sconsigliato salire.
La funivia è stata costruita negli anni '60, ma è tuttora una delle più spettacolari al mondo, e presenta alcune soluzioni tecniche uniche, come il pilone sospeso, e offre la possibilità di ammirare un panorama incredibile, al prezzo però di un impatto ambientale non indifferente.
Le critiche che vengono mosse all'impianto, che tra l'altro rimane in funzione tutto l'anno, riguardano principalmente l'afflusso di troppa gente (non preparata nonchè ecologicamente poco attenta, ma anche esperti alpinisti) in alta montagna, con il rischio di degrado di quest'ultima; se si trattasse di costruirla sarei certamente contrario, ma già che c'è non mi sembrava il caso di perdermela, e quelle che seguono sono alcune delle foto che ho scattato come ricordo e documentazione dell'impresa.
 
Apprezzo comunque che, dopo la mia prima visita una decina di anni fa, siano stati smontati gli skilift alla base della Punta Helbronner, dedicando quindi la zona più all'alpinismo che allo sci, notoriamente più devastante.

Le foto della traversata
, il sito di Alessandro Fulci







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