Sabato 25 Novembre, 5:02
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Federico Casnati
Federico Casnati

foto di NeveItalia Test Team

TEST: Bastoncini Cober, dal carbonio al freestyle

Federico Casnati laser Stöckli sl

Durante i nostri test a Pampeago abbiamo avuto la possibilità di provare parte della gamma di bastoncini Cober, concentrandoci in particolare su tre modelli: quello di punta Squadra Alu+Carbon, il modello Young pensato per il freestyle e un modello Lady.

La scelta sul modello Squadra non è casuale, riprende i colori deli bastoni della valanga azzurra negli anni 70, ma soprattutto si contraddistinguono per la costruzione in alluminio e carbonio.

In particolare, quasi 3/4 del bastoncino sono realizzati in carbonio, concentrato nella parte inferiore. La parte superiore è invece in alluminio, per resistere agli impatti dei pali, è infatti pensato per lo slalom speciale.
Sembra una minuzia, ma dopo aver sciato con questi bastoncini, si farà fatica a tornare indietro. La leggerezza del carbonio fa si che sembri di sciare con un bastoncino tagliato, lungo una ventina di centimetri! Si sente infatti solo il peso della parte in alluminio, rendendo la sciata molto più comoda e consentendo di tenere la posizione delle braccia in maniera corretta.
L’impugnatura della manopola è sagomata e comoda, dobbiamo riportare tuttavia che alcuni dei nostri testatori avrebbero preferito una sagomatur più soft, con solo il primo dito della mano, ma si tratta veramente di piccolezze.
Comodo anche il sistema di regoazione del passamano, con velcro e regolazione micrometrica.

Passando al modello Young dobbiamo dire in primo luogo che ha una colorazione bellissima, è realizzato in normale alluminio ed è dotato di due diverse rotelle finali, larghe o aerodinamiche.
La particolarità sta nella impugnatura, realizzata in schiuma espansa e circolare, così da permettere più comode evoluzioni in aria, riuscendo, letteralmente, a girare le racchette senza impedimenti.
La linea Lady, in particolare abbiamo provato il modello Lace, con tubo 16 di circonferenza ha invece la particolarità, oltre ad una grafica dedicata e sobria, di avere la possibilità di regolare la lunghezza, grazie a due raccordi telescopici.
Entrambi i modelli presentano l’impugnatura in schiuma espansa, il che rende la presa comoda al tatto, rendendo possibile il variare dell’intensità, tuttavia bisogna dire che alla lunga, questa impugnatura più larga, può stancare i muscoli del braccio, dovendosi stringere più del necessario la presa. Anche qui però è una questione di abitudine, dopo il primo giorno col bastone sembrerà di averci sciato da sempre!