Lunedì 20 Novembre, 20:13
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Federico Casnati
Federico Casnati

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Scegliere gli sci: una guida in tre passi

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L'acquisto di uno sciè uno dei momenti più particolari per noi appassionati degli sport invernali, una scelta corretta può regalarci qualche anno di puro piacere nelle settimane bianche mentre una sconveniente ci porta non divertirci più come un volta sulla neve, ecco la prima parte di una breve ma completa guida per non sbagliare più!

Molto spesso tanti sciatori hanno un range di scelta molto limitato: il budget, il consiglio del negoziante e le tre o quattro marche tenute dal negozio prescelto.

Inoltre di sovente ci si affida a consigli di commessi poco esperti nel settore oppure per nulla ferrati in materia, perché spostati al reparto sci da altre collocazioni.

I consigli che seguono non vogliono essere la soluzione definitiva su come scegliere lo sci, bensì un vademecum con cui valutare i consigli di chi si appresta a venderci i nuovi sci.

Il primo passo per una scelta corretta dell'attrezzo deve essere una analisi onesta delle nostre capacità sciistiche, non devono essere nè svalutate nè amplificate, pena trovarsi tra le mani uno sci che non ci accontenta oppure uno sci che in molte situazioni potrebbe essere ingestibile.

Un buon aiuto per individuare il proprio livello è dato dai video pubblicati dal sito dell'AMSI, l'associazione italiana maestri di sci, che dimostrano a cosa corrisponde ogni livello di sciata: agonista, oro, argento e bronzo: l'agonista esprime una sciata quasi perfetta e molto aggressiva; il livello oro corrisponde ad una sciata pulita e che padroneggia ogni situazione esprimendo una tecnica corretta; l'argento denota una sciata con qualche errore tecnico ma in grado di affrontare la maggior parte delle piste; il bronzo passa in rassegna lo sciatore in evoluzione, dopo i primi passi da principiante.

 

Dopo essersi "collocati" in una determinata categoria è altrettanto importante indagare le proprie preferenze di sciata: nonostante le case ci provino da sempre, lo sci polivalente difficilmente sarà prodotto. Diffidate quindi dal negoziante che ve lo propone, uno sci che riesce a far tutto, di solito è anche uno sci che non fa niente di eccellente. 

Bisogna infatti scegliere lo sci più adatto a noi stessi e alla nostra sciata: bisognerà quindi fare mente locale su quale tipo di sciata preferiamo: se si prediligono curve ampie o strette, veloci o lente, ghiaccio o se si preferisce la neve dopo una nevicata e quindi più leggera, e infine se si è interessati a qualche divagazione fuoripista.

L'individuazione del target dello sciatore è infatti l'operazione più importante delle tre qui proposte, perché si può anche essere ottimi sciatori ma detestare qualche tipologia di pista o condizione di neve: la soluzione sarà quindi duplice, ricercare uno sci che si comporta perfettamente nelle situazioni a noi preferite oppure al contrario uno sci che ci permette di non patire troppo determinate condizioni o raggi di curva.

 

Il terzo step è individuare la corretta lunghezza dello sci: solitamente gli sci carving moderni vanno scelti qualche centimetro meno rispetto all'altezza dell'utilizzatore, si consiglia altezza occhi o altezza fronte.

A questo punto si è oltre la metà dell'opera: ci sarà sicuramente uno sci che corrisponde ai nostri desideri.

La gamma dei prodotti offerti da ciascuna casa infatti copre ogni tipo di sciatore, dal principiante a quello che sceglie l'attrezzo più performante: il problema è in questo caso individuare tra la selva di sigle quale tipologia di sci ci si addice.