Un sogno di mezza estate, le olimpiadi invernali sudamericane.

Santiago del Cile dalle piste di La Parva
Info foto

Paolo Ciotti

Sud America

Un sogno di mezza estate, le olimpiadi invernali sudamericane.

Il tabu di quelle estive è stato rotto: nel 2016 il Brasile ospiterà le Olimpiadi. Al Continente latino mancano ora solo quelle invernali e a Santiago del Cile che ci stanno pensando da tempo, e anche molto seriamente, tanto da candidare la città per l’edizione 2018 prima ed ora per quelle del 2022.

Parliamo di una metropoli di 6,5 milioni di abitanti, giudicata unanimemente la più moderna del Sudamerica, con alcune caratteristiche infrastrutturali all’altezza di blasonate capitali occidentali. Lo svolgimento dei Giochi Olimpici invernali sarebbero un definitivo sdoganamento internazionale per Santiago e tutto il Cile, pretesto per una ulteriore modernizzazione e piena coscienza del mondo della neve dell’enorme potenziale sudamericano.
La Capitale cilena è ubicata ai piedi dell’imponente catena andina, perfettamente innevata durante l’inverno ed è sicuramente l’unica metropoli di tali dimensioni ad avere ottime stazioni sciistiche a soli 40km dal centro città: le località di La Parva, El Colorado e Valle Nevado formano il comprensorio sciistico più grande dell’emisfero australe (le Tres Valles) e ospitano già da molti anni gare FIS sci e snowboard di ogni specialità. Gli sport del ghiaccio si svolgerebbero in impianti specifici da costruire facilmente in città, mentre si è già individuato a 100km a nord di Santiago un’area per la realizzazione di un centro adeguato per le discipline dello sci nordico.
Una pista di bob, skeleton e slittino e i trampolini di salto dovrebbero trovare collocazione nei pressi di altre stazioni sciistiche minori della regione metropolitana.
Il progetto quindi è tutt’altro che irrealizzabile; ma gli ostacoli non mancano.
In Cile e in Sudamerica tutto latita ancora una cultura diffusa degli sport invernali, eccezione fatta per lo sci alpino che comunque coinvolge solo una nicchia di popolazione.
Tuttavia la difficoltà maggiore del progetto è la stessa per cui si è smesso di fare Mondiali e Coppa del Mondo di sci nell’emisfero australe: lo scarso interesse del più appassionato e numeroso pubblico europeo e nordamericano per gli sport invernali durante l’estate boreale. In un epoca dove anche gli sport invernali nei luoghi e periodi canonici faticano in parte a recuperare sponsor e grande pubblico appare insensato proporre le Olimpiadi invernali ad agosto; tuttavia la globalizzazione, che ha subito una straordinaria recente accelerazione, impone di abbattere le barriere di spazio e tempo anche negli sport invernali.
Probabilmente solo incrementando la realizzazione e la visibilità di eventi internazionali sulle Ande per ogni sport della neve e del ghiaccio, tali da suscitare anche l’interesse locale, si creeranno i presupposti per il più che legittimo sogno cileno di mezza estate.
Noi intanto a sciare (e bene) in Sudamerica continueremo ad andarci!
Consensi sui social

Approfondimenti

Foto Gallery

Santiago del Cile si candida alle Olimpiadi invernali

15 foto, ultima del Mercoledì 16 Maggio 2012

Ultimi in Regioni

Splügen, il Comune pronto a un prestito da 800.000 franchi per salvare gli impianti sciistici, il 18 giugno popolazione al voto

Splügen, il Comune pronto a un prestito da 800.000 franchi per salvare gli impianti sciistici, il 18 giugno popolazione al voto

La società Bergbahnen Splügen Tambo, proprietaria degli impianti di risalita, sta affrontando una grave crisi finanziaria. Il susseguirsi di diverse stagioni con carenza di neve, unita alla mancanza di un impianto di innevamento programmato di moderna concezione, hanno generato significative perdite economiche e finanziarie. Per salvare la società dal fallimento il Comune di Rheinwald ha varato un maxi-prestito da 800.000 franchi sul quale la popolazione locale è chiamata ad esprimersi il 18 giugno.