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Paolo Romanò
Paolo Romanò

foto di Getty Images

Virpi Kuitunen: "Il riscaldamento globale è la più grande minaccia per lo sci di fondo"

Virpi Kuitunen : “Bisognerebbe dare totale libertà agli atleti di interpretare la tecnica classica e imporre tracciati più im

NeveItalia ha sentito l'autorevole opinione dell'ex fondista finlandese Virpi Kuitunen in merito alle nuove regole introdotte dalla FIS nelle ultime stagioni per cercare di limitare le gare tutte condotte con la scivolata spinta.

La scorsa estate 2016 la Fis ha introdotto la nuova regola dell'altezza dei bastoncini all'83% per cercare di limitare per quanto più possibile il double poling nelle gare in classico dello sci di fondo.

Quest'estate nell'ultimo meeting tecnico tenutosi a Portoroz, dopo varie proposte e discussioni fra i sub-comitati la commissione dello sci fondo ha partorito la decisione di creare zone ben segnalate in cui la scivolata spinta sara' proibita e punita con squalifiche.

Oramai da qualche anno, dopo che aver visto alcuni atleti condurre intere gare in double poling, queste discussioni su come preservare la tecnica classica si susseguono in Fis e fra gli addetti ai lavori.

Fra le numerose idee alcuni vorrebbero lasciare piena libertà agli atleti di gestirsi secondo le proprie caratteristiche senza nessuna limitazione, altri vorrebbero imporre la sciolinatura obbligatoria, altri ancora considerano la tecnica classica ormai obsoleta e propongono di mantenere soo skating, con relativo taglio sui costi soprattutto per i giovani atleti costretti fin dalle prime gare a raddoppiare le proprie spese per materiali ed attrezzature.

Su questo argomento caldo nelle commissioni FIS e media ci siamo avvalsi dell'illustre parere di chi della tecnica classica ha fatto quasi una vocazione, col suo stile armonioso, tecnicamente impeccabile e allo stesso tempo efficace: la vincitrice delle Coppe del mondo nel 2007 e 2008, Virpi Kuitunen.

Nata a Kangasniemi nel maggio 1976 nella Finlandia centrale, dopo essere stata invischiata nell'affaire doping di Lahti 2001, la Kuitunen e' stata un punto di riferimento di assoluto livello nel periodo 2004 -10 per lo sci di fondo femminile. Con le sue 30 vittorie in gare di primo livello, con tanto di 6 medaglie d'oro ai Mondiali, la finlandese ha dominato il circuito di Coppa principalmente nella tecnica classica, dalle sprint alle gare di lungo chilometraggio.

Terminata la carriera agonistica con le Olimpiadi di Vancouver ottenendo il bronzo nella staffetta, Virpi si è poi sposata, diventando la signora Sarasvuo, ma rimanendo comunque nel settore collaborando con la Tv nazionale finnica YLE commentando le gare interne ed i grandi eventi come Mondiali e Olimpiadi.

 

Come giudica la nuova regola introdotta la scorsa stagione concernente l'altezza dei bastoncini dell'83% in relazione all'altezza dell'atleta, con lo scopo di ridurre l'efficenza del double poling nella tecnica classica?
"Non voglio giudicare niente. Solo non penso che questa nuova regola abbia cambiato molto nel modo di affrontare la tecnica classica.
Mi sono chiesta perchè non semplificare le regole sulle attrezzature. Non sarebbe piu' semplice e uguale per tutti? Un'altra questione sono le gare di lunga distanza e se le stesse regole devono essere utilizzate anche li".

Quale è la sua opinione riguardante la prossima introduzione di zone specifiche lungo il tracciato di gara nel quale la scivolata spinta sara' vietata che e' stata decisa nell'ultimo congresso FIS?
"Penso che sia un modo un po' artificiale di far decidere agli atleti come sciare in quelle parti del tracciato. Una cosa più efficace sarebbe stata il giudicare quegli atleti che a volte pattinano nelle gare in classico". 

Alcuni tecnici e membri FIS vedono in pericolo il futuro della tecnica classica. Che consigli si sentirebbe di dare al Race Director per preservare al meglio questo stile cosi antico?
"Io semplicemente desidero che la tecnica classica rimanga nello sci di fondo in quanto e' veramente un modo armonico di muovere il corpo in simbiosi con gli sci. Come mantenerlo? Fare tracciati più difficili per il double poling. Qualche atleta ha fatto solo scivolata spinta durante i mondiali di Lahti? Non mi sembra"

Che cosa le piacerebbe cambiare nello sci di fondo , in questi tempi di continui cambiamenti nei format di gara , e introduzione continua di nuove regole?
"Forse la risposta è nella tua domanda. Perché cambiare qualcosa tutte le volte ? Ad esempio la Tournée dei 4 Trampolini ha grande popolarità proprio perché praticamente la stessa da 50 anni a questa parte. Alcuni sciatori di vertice a volte saltano alcune gare durante la stagione. Un aiuto dovrebbe arrivare dal mondo del biathlon dove gli atleti non devono viaggiare cosi tanto durante l'inverno, in quanto per alcuni weekend di fila le gare sono tenute praticamente in localita' molto attigue fra loro".

Siamo solamente nel mese di luglio, ma Bjørgen, Kalla, Kowalczyk e Jacobsen hanno già annunciato che il Tour de ski 2018 non sarà nel loro programma di gara. Inoltre Stina Nilsson è ancora dubbiosa se disputarlo o meno. Il Tour de ski è ancora attuale come competizione? Oppure ha già perso l'iniziale interesse di media e atleti come era durante le sue prime edizioni e da lei disputate?
"Gli atleti che hanno già disputato molte stagioni ad alto livello conoscono bene quante energie ci vogliono per gareggiare in tutte le competizioni e specialmente nel Tour de Ski. Questa competizione ha già bruciato alcuni atleti durante la loro carriera e devono ragionare con la testa prima di gettare al vento un'intera stagione. Anno dopo anno fare Tour de ski, Coppa del mondo a tempo pieno e Olimpiadi o Mondiali può essere troppo. L'intera stagione per lo sci di fondo è lunga e prima o poi l'atleta deve trovare il modo di effettuare allenamenti specifici per il recupero e di sviluppare la propria forma ottimale in vista del main event di Febbraio".

Anno dopo anno sto notando un decremento di interesse nello sci di fondo in particolare nelle nazioni alpine e dell'est europa. Mentre nelle nazioni nordiche , questa situazione è meno evidente. Quale è la sua opinione in merito?
"Credo che il calo di interesse sia dipeso da diversi fattori. Tra essi non sottovaluterei il clima. Negli ultimi anni raramente abbiamo avuto un 'vero' inverno. La mancanza di neve naturale è la più grande minaccia per lo sci di fondo in questo momento. D'altronde, è piuttosto difficile essere interessati negli sport invernali senza avere veri inverni.
Sono felice che qui in Finlandia vi siano ancora buone condizioni invernali per un lungo periodo. Forse questa è anche la ragione del perché lo sci di fondo è maggiormente nei discorsi giornalieri di appassionati e media nei paesi nordici".

Che cosa c'e' nel suo futuro, a parte commentare le gare per la TV nazionale Suomi? Si vede coinvolta attivamente nello sci fondo come allenatrice, manager o con qualche incarico presso la Federazione?
"Ho avuto questo progetto con Yle Tv fino ai Mondiali di Lahti 2017. Nel futuro al momento non ho impegni. Potrò anche aver lasciato il mondo dello sci di fondo, ma al contempo lo sci di fondo non mi lascerà mai. Io amo questo sport e lo faro'
fino a quando potrò. Sono sicura che sarò attorno a questo sport in qualche modo".

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