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Paolo Romanò
Paolo Romanò

foto di Getty Images

La grande malata del salto con gli sci. Finlandia: analisi di un declino

La grande malata del salto con gli sci .  Finlandia : analisi di un declino .

Con il prezioso aiuto di ex saltatori, allenatori e responsabili tecnici finlandesi abbiamo cercato di conprendere i motivi principali, le ragioni e le concause che hanno portato una nazione che solo dieci anni fa era guida della specialita' ad essere una comprimaria del salto speciale a livello internazionale.

 

C'erano una volta i ”Flying Finns”, ovvero ragazzi nati praticamente sui trampolini in una terra dove il salto con gli sci era più di una religione.

Avevano nomi mitici ed erano dominanti in ogni competizione che disputavano, fossero esse di Coppa del Mondo, Mondiali, Olimpiadi o della rinomata Tournee dei 4 Trampolini. In ogni gara dagli anni '50 i ragazzi finlandesi spesso occupavano buona parte della top ten.

Kankkonen, Törmänen, Nykänen, Nieminen, Soininen, Ahonen, eccetra. Uomini che hanno piu' volte hanno impresso il loro nome sui maggiori trofei mondiali.

Ma dal 2010 qualcosa si e' interrotto e in questi tempi i Flying Finns rimangono solo uno sbiadito ricordo del passato.

Basta un solo dato, fra i tanti possibili, per spiegare il declico finlandese nel salto.

Alla fine della stagione 2005-06 vi erano 8 finlandesi nei top 55 del World Ranking list: ) Ahonen p. 1104, ) Happonen p. 754, 11°) M. Hautamäki p. 647, 26°) Kiuru p. 279, 35°) Jussilainen p. 155, 35°) Ikonen p. 155, 43°) Olli p. 90, 49°) Ruuskanen p. 74.

Totale punti Finlandia: 3258 

Ora dopo la Tournee 2017 il solo Jarkko Määttä è posizionato al 55° posto del WRL con p. 88.

Totale punti Finlandia: 88 

Per capire compiutamente le ragioni di questo drastico decremento ci siamo avvalsi di diverse opinioni per avere una spiegazione abbastanza dettagliata di questa vistosa sparizione dai radar internazionali.

 

Heikki Ylipulli (ex saltatore anni 80) pone la questione principalmente su due aspetti correlati fra loro: recessione economica e mancanza di sviluppo tecnico 

”Come menzionato nei tuoi grafici la situazione è piuttosto triste qui in Finlandia. Il numero dei saltatori sta diminuendo anno dopo anno e ci sono multiple ragioni per questo. In generale la situazione è relazionata al fatto che anche economicamente la Finlandia non e' nella sua migliore epoca.

Tradizionalmente gli sport individuali sono basati sul lavoro di volontariato qui in Finlandia; questo tipo di spirito e' morto e lo sport tradizionale sta cambiando da sport individuale a sport di squadra come l'hockey soprattutto, uno sport nel quale molti giovani vedono in prospettiva ingaggi ben più alti.

Negli ultimi 5 anni il salto con gli sci internazionale si e' molto sviluppato in termini di tecnica, materiali e tute . Inoltre coi nuovi impianti abbiamo visto un diverso tipo di forma negli inrun. Nelle ultime stagioni i top atleti beneficiano di questo incrementando la velocità prodotta dalla forza centrifuga data dall'uscita della curva dell'inrun. Questo fatto significa che il successo è basato anno dopo anno dal produrre potenza. Le abilità motorie stanno venendo via via rimpiazzate dalla potenza prodotta. Mentre qui in Finlandia la preparazione di base dei tecnici e' ancora principalmente legata alle abilita' motorie e di produrre portanza sotto gli sci da parte degli atleti”

 

Risto Jussilainen: (ex saltatore anni 1992- 2007) tende principalmente ad accusare la Federazione nelle gestioni precedenti, rea secondo lui di non aver piu' seguito e sviluppato il reclutamento delle giovani leve a mano a mano che i “vecchi campioni “ abbandonavano l'attivita' agonistica.  

“La miserabile situazione attuale è una somma di molte cose. Parte di tutto cio' e' dovuta alla Federazione Finlandese dei miei tempi che si e' cullata sugli allori del tempo senza piu' curare allo stesso modo lo sviluppo di nuove generazioni. Quando i vari Nykänen, Puikkonen, Nikkola negli anni '80 erano al vertice, allo stesso tempo si seguivano e sviluppavano i giovani della mia epoca (Ahonen, Laitinen ,Hautamäki ,Soininen) con attenzione. Allo stesso modo in cui si faceva con la generazione precedente a quella di Nykänen negli anni '70 e via con questa transizione generando un perdurante ciclo vincente. Per varie ragione poi questa catena si è rotta e oggigiorno stiamo pagando il prezzo di questo errore. Un altro grosso problema al momento è la quasi mancanza di allenatori preparati che sappiano insegnare tecniche adeguate ai ragazzi junior".

 

Mentre Kari Pätäri (allenatore personale di Määttä , Aalto e dei ragazzi Youth a Vuokatti) pone il problema in primo luogo sul poco appeal che attualmente ha il salto in Finlandia comparato ai suoi tempi da ragazzino promettente.

”Solamente nel 2007 i partecipanti ad Hopeasompa (campionati nazionali riservati agli under 12-16 ndr) furono più di 200 mentre lo scorso anno a Kuopio abbiamo avuto la partecipazione di soli 70 ragazzi divisi fra le diverse categorie di eta'. E' evidente che con questi numeri e' più difficile trovare futuri talenti come accadeva negli anni 60-70 dove i partecipanti erano di poco sotto i mille ragazzi. Ora la più grande sfida nel salto finlandese è cercare di attrarre nuovamente i giovani ragazzini verso la pratica del salto con gli sci e per fare questo dobbiamo avere trampolini piu' moderni e maggiori risorse economiche. Ovviamente abbiamo altre sfide davanti e anche gli allenatori di base devono adattarsi a nuovi insegnamenti per stimolare i ragazzi”

 

Anche per il promettente diciassettenne Niko Kytösäho buona parte di responsabilità per il calo finlandese è da addebitarsi fra la Federazione e la recessione economica di questo periodo storico, ma Niko vuole pensare positivo e vede una piccola luce in fondo al tunnel:

“Io penso che la ragione principale sia che la vecchia generazione ha smesso e mentre essa era al top mondiale, la Finlandia si sia dimenticata di coltivare appropriatamente i nuovi teenager. Così abbiamo perso la generazione dei nati fra il 1990-96. Ora il lavoro coi junior sta ricrescendo e abbiamo più soldi per loro. Penso anche che alcuni coach qui in Finlandia abbiano un'immagine del salto come negli anni '90 mentre dovrebbero seguire di più i dettami tecnici in voga oggigiorno. Però ora il nostro nuovo coach Andi Mitter sta facendo un buon lavoro in Finlandia e sono sicuro che forse ci vorrà del tempo ma la Finlandia tornerà ai vertici “

 

Molto dettagliata è invece la disamina che ci concede Lauri Kettunen (nuovo responsabile delle attivita' nordiche Suomi ) sviluppata su sei punti schematici basilari alcuni dei quali confermano le risposte date dai precedenti interlocutori:

1) Numero dei ragazzi che si avvicinano alla disciplina in netto calo negli ultimi anni;

2) La Finlandia ha avuto in passato autentiche superstar come Nykänen, Nieminen, Ahonen etc. Questo ha reso più facile per i nuovi venire alla ribalta, in quanto l'attenzione dei media era concentrata sulle stelle e i giovani non avevano pressione nell'ottenere risultati. Se non superavano la qualifica o arrivavano “solo” nei top 20 alla gente non interessava in quanto vi era Ahonen o Nykänen che vincevano sempre e rubavano a loro i riflettori in ogni caso. Ora questo non accade più.

3) A cavallo degli anni 2010 , i nostri migliori saltatori - Larinto, Happonen, Ahonen, Hautamäki o hanno subito gravi infortuni o hanno terminato l'attività. Tutto ciò in simultanea ha creato un grande vuoto di risultati , di popolarità nei media e attenzione fra la gente.

4) Il ciclo discendente creatosi al punto 3 ha avuto la conseguenza negativa che molti sponsor hanno abbandonato la squadra negandoci il supporto finanziario dei tempi belli.

5) Una volta che le cose si sono fatte critiche per la Finlandia è diventato esponenzialmente più difficile rimettere le cose nella giusta direzione.

6) Noi forse eravamo troppo soddisfatti dei successi passati e non abbiamo visto come le altre nazioni hanno saputo innovarsi tecnicamente in ogni possibile dettaglio. Gli altri ci hanno preso e superato nell'equipaggiamento tecnico d'avanguardia che noi avevamo nel passato grazie a meravigliose persone come Matti Pulli ( allenatore Suomi negli anni 70-80-90 ) che era maniacale nello studiare minuziosamente ogni piccolo dettaglio tecnico relativo al salto speciale.

Sommando tutti questi elementi combinati assieme ad altre sfortunate circostanze si è venuta a creare la triste situazione attuale . Non c'e' una singola ragione, ma voglio avere fiducia e sono convinto che risaliremo la corrente di nuovo

 

Noi vogliamo pensare che con le ultime sciagurate gestioni di Niemelä e Ylianttila/Klinga sia stato finalmente raggiunto il punto più basso e con la nuova gestione della Federazione Finlandese di Sci, iniziata tre anni fa dal duo KulmalaVuori, si possano a breve termine raggiungere risultati degni di un glorioso passato. Infatti da questa stagione la Finlandia per la prima volta nella sua lunga storia si è affidata ad un tecnico straniero seguendo il solco impresso nelle ultime stagioni dalle nazioni europee di vertice.

Piccoli segnali si sono visti con i primi mesi di gestione dell'austriaco Mitter . La situazione economica sta lentamente migliorando, grazie all'ingresso di nuovi sponsor e con il volano impresso dai prossimi mondiali casalinghi in quel di Lahti tutti si auspicano che anche l'attenzione mediatica cresca. Altro segnale positivo e' il nuovo contratto stipulato dalla Federazione con YLE Tv che riporterà dalla prossima stagione tutte le discipline nordiche visibili in chiaro sui canali nazionali free a differenza degli ultimi 5 anni nei quali erano visibili solo le competizioni interne.

Possiamo anche paragonare la situazione salto odierna con la situazione combinata nordica Suomi di 5 anni fa dove col ritiro di Manninen e il passaggio di Koivuranta al salto, ha lasciato la Finlandia senza nessun atleta di vertice per 3 anni. Li pero' si e' data piena fiducia e massima operatività nel impostare un lavoro sul lungo termine al giovane duo Kukkonen- Kuisma e anno dopo anno loro stanno esprimendo giovani di valore che stanno riportando la Finlandia ad essere una nazione protagonista nella combinata degna del glorioso passato della terra dei mille laghi.

Rivedremo a breve anche i Flying Finns del salto tornare ai fasti della loro tradizione o il vuoto di risultati continuerà in maniera inesorabile?

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