Domenica 20 Agosto, 23:10
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Francesco Paone
Francesco Paone

foto di Getty Images

Comincia anche il Summer Grand Prix femminile. Continuerà il monopolio di Sara Takanashi?

Via al Summer Grand Prix femminile. Sara Takanashi rimarrà imbattibile?

La 6^ edizione del Summer Grand Prix femminile prenderà il via sabato da Courchevel. In Francia si annuncia una presenza altamente qualificata, poiché quasi tutte le atlete più forti dovrebbero essere al via della competizione.

Stando all’entry list preliminare è previsto che siano della partita 14 delle prime 18 classificate dell’ultima Coppa del Mondo. Le uniche assenze di peso previste sono quelle delle austriache Daniela Iraschko-Stolz e Jacqueline Seifriedsberger, a cui si aggiunge quella della slovena Maja Vtic nonché quella forzata dell'ultima ora della tedesca Carina Vogt, infortunatasi al ginocchio proprio a Courchevel nella giornata di ieri.

All’appuntamento in terra transalpina, farà subito seguito quello inedito di Frenstat pod Radhostem, in Repubblica Ceca, nelle giornate del 18 e 19 agosto. L’ultima tappa del GP “rosa” si disputerà a Chaikovsky, in Russia, il 9 e 10 settembre. Totale 5 gare, tante quante quelle andate in scena nel 2015 e solo una di meno rispetto al record assoluto di 6 del 2013.

Il tema forte della stagione su plastica riguarda la prosecuzione o meno dell’egemonia pressoché assoluta di Sara Takanashi. Sinora il Summer GP si è rivelata terra di conquista della fenomenale giapponese, che ha sempre conquistato la classifica generale e si è imposta in ben 16 delle 20 competizioni disputate nella storia, con una percentuale di vittoria pari all’80,0%!

Come se non bastasse, nel contesto estivo la nipponica è imbattuta da quattro anni e ha vinto le ultime 14 competizioni andate in scena.

Courchevel però è la località dove storicamente ha avuto i maggiori problemi. Questo è stato il luogo della sua ultima battuta d’arresto, datata ormai Ferragosto 2013, e soprattutto le uniche due gare estive di primo livello in cui ha mancato il podio si sono disputate sul Tremplin au Praz (K90/HS96).

Questa struttura è stata edificata nel 1990 in vista dei XVI Giochi olimpici invernali e ancora oggi resiste nella sua conformazione originale. Dal 2011 è stata oggetto di alcuni ammodernamenti, senza però mai subire ristrutturazioni vere e proprie.

Rinomato centro di allenamento, Courchevel però ha un utilizzo agonistico in campo femminile limitato al Summer Grand Prix. Curiosamente tutte le quattro gare disputate sinora hanno avuto come caratteristica quella di avere sul podio due atlete della stessa nazione.

Nel 2012 vinse la canadese Alexandra Pretorius davanti alle austriache Daniela Iraschko-Stolz e Jacqueline Seifriedsberger.

Nel 2013 si verificò un trionfo sloveno, con Ema Klinec a imporsi e Katja Pozun a occupare la terza posizione. Fra le due si inserì la giapponese Sara Takanashi, seconda.

Nel 2015 la prova si risolse con un’apoteosi nipponica. Takanashi spezzò il tabù e primeggiò davanti alla connazionale Yuki Ito. Il gradino più basso del podio fu occupato da Iraschko-Stolz.

Nel 2016 il Giappone raccolse primo e terzo posto con Takanashi e Ito. Nel mezzo si infilò l’austriaca Chiara Hölzl.

Il record ufficiale femminile appartiene a Sara Takanashi, che il 15 luglio 2016 raggiunse i 101.5 metri (5.5 oltre l'Hs).

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