Domenica 24 Settembre, 16:04
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Francesco Paone
Francesco Paone

foto di Getty Images

Riformata la procedura per candidarsi ai Giochi olimpici invernali, obiettivo taglio dei costi

Durante la sessione speciale di Losanna il Cio non ha solo approvato l'assegnazione congiunta dei Giochi olimpici estivi 2024 e 2028 a Parigi e Los Angeles, ma ha anche deliberato alcune modifiche nella procedura per candidarsi alle Olimpiadi invernali 2026.

Chiaramente tutti i cambiamenti sono volti a ridurre i costi. Fra di essi si è deciso di concedere la possibilità di "decentralizzare" il budello per disputare le prove di slittino, bob e skeleton.

Ovvero, se una città candidata dovesse esserne sprovvista, allora si utilizzerà l'impianto già esistente più vicino, senza richiedere di costruirne uno.

Inoltre è stata approvata la riforma del processo di assegnazione, in cui è stata istituita una fase preliminare durante la quale il Comitato olimpico internazionale avrà veri e propri colloqui con le località aspiranti, in maniera tale da capire se un lancio della candidatura sia fattibile o meno, dando eventualmente anche consigli su come muoversi.

In altre parole il Cio cambia ruolo nella contesa per ottenere i Giochi olimpici, passando da "giudice" a "saggio attore attivo in prima persona". Un'evoluzione resa necessaria dalla forte dispersione di candidature verificatesi sia nella corsa all'edizione invernale 2022 che a quella estiva 2024.

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