Domenica 22 Ottobre, 14:01
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Gianmario Bonzi
Gianmario Bonzi
Giornalista e commentatore di sport invernali

foto di Getty Images

Giochi 2026, Innsbruck propone gare anche in Germania. Sion, il governo svizzero rinvia la decisione

Giochi 2026, Innsbruck propone gare anche in Germania. Sion, il governo svizzero rinvia la decisione

La capitale del Tirolo, con già l'ok delle istituzioni, attende il referendum popolare di domenica. Per quella del Canton Vallese, in Svizzera, decisione rinviata di poche settimane riguardo il sì o no sulla candidatura, previa poi referendum anche in questo caso. Calgary e, più sullo sfondo, Sapporo, Almaty ed Erzurum altre possibili candidate

In attesa del D-Day, previsto domenica 15 ottobre, quando a Innsbruck un referendum popolare dirà sì o no alla definitiva candidatura per i Giochi 2026 dato che il supporto di governo ed enti locali è già stato assicurato, i promotori per il Comitato Innsbruck 2026 hanno presentato ulteriori dettagli sulla possibile candidatura austriaca nella città che ha già organizzato le Olimpiadi invernali 1964 e 1976 (nel secondo caso dopo la rinuncia di Denver, circa un anno e mezzo prima) e i Giochi Olimpici invernali giovanili nel 2012. Tra questi dettagli, la possibilità di ospitare gare in.. Germania.  

Inzell, infatti, un Comune tedesco nel land della Baviera, situato a circa 20km dal confine con l'Austria, secondo quanto affermato dagli stessi (futuri, nel caso) organizzatori, sarebbe il sito di gare preferito per il pattinaggio velocità su pista lunga. Le competizione si terrebbero all'Eisstadion Inzell, impianto già esistente e testato che permetterebbe, come d'accordi con l'Agenda 2020 del CIO, di contenere i costi. Se l'idea dovesse andare in porto, significherebbe tra l'altro ospitare competizioni nel Paese natìo dell'attuale presidente del CIO, il tedesco Thomas Bach. "Abbiamo parlato con Inzell, ovviamente, e la municipalità ha espresso interesse sull'argomento. A Innsbruck non abbiamo un oval comparabile al momento", ha fatto sapere il segretario generale del Comitato Olimpico austriaco, Peter Mennel

Gli eventi, secondo quanto si apprende, potrebbero poi essere spalmati sull'intero territorio del Tirolo, compresi Cerimonia d'Apertura e Chiusura al Tivoli Stadium, pattinaggio di figura, short track e hockey ghiaccio all'Olympic Stadium e le discipline da budello all'Innsbruck Ice Track. Anche il Villaggio Olimpico sarebbe nel caso creato utilizzando edifici già esistenti. 

Sion in Svizzera, e Calgary, in Canada, già scelta per i Giochi 1988, sono tra le altre possibili candidate, più sullo sfondo si parla di Almaty, in Kazakhistan, già arrivata all'ultimo ballottaggio con Pechino per i Giochi 2022, Sapporo, in Giappone, sede delle Olimpiadi 1972 ed Erzurum, in Turchia, recentemente organizzatrice delle Universiadi invernali 2011. E a proposito della prima citata, capoluogo del Canton Vallese, il Consiglio federale della Svizzera ha posticipato la sua decisione sulla candidatura di Sion per i Giochi in questione, quindi 2026. 

La scelta in merito al supporto economico o meno del Governo era in realtà attesa per ieri, mercoledì 11 ottobre, ma nulla è stato confermato, né in un senso, né nell'altro. I membri del Comitato organizzatore e del Comitato olimpico svizzero hanno sottoposto al Governo Federale un documento di flessibilità lo scorso agosto, diviso in tre sezioni, riguardanti l'argomento tecnico, il budget e un ulteriore report. I piani sono stati effettivamente valutati dal Consiglio federale, ma un verdetto unanime non è stato ancora raggiunto sulla conferma o meno della candidatura. Questo però non significa che il "no" sia più probabile del "sì", semplicemente in questi casi il Consiglio si prende sempre un po' di tempo aggiuntivo per decidere vista la delicatezza dell'argomento.

Nelle prossime settimane arriverà la risposta definitiva. Nel caso la candidatura andasse in porto, molto probabilmente, come accadrà proprio domenica prossima a Innsbruck, si terrà un referendum nel Canton Vallese, mentre l'orizzonte verrebbe poi eventualmente allargato ad altri cinque Cantoni svizzeri. 

Ora non resta che attendere. 

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